#UKRAINERUSSIAWAR. Darknet: aumenta l’offerta di armi date all’Ucraina

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Incrementa l’offerta da parte di siti ucraini nel Darknet di armi occidentali: oltre a Javelins, come scritto nel nostro precedente servizio, si vendono fucili, pistole, PP, ecc., qualcosa si trova anche in sconto.

In settimana sono apparsi i lanciatori MATADOR israeliani. Si trova a più buon mercato lo Spear. L’offerta è in aumento, il che significa che c’è anche una domanda in aumento.

L’8 giugno il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha dichiarato che l’Occidente «esageri il livello» di corruzione nel governo ucraino, ma in realtà non c’è «corruzione totale» in Ucraina. «L’argomento sull’Ucraina irrimediabilmente corrotta è irrimediabilmente esagerato. E dobbiamo guardare obiettivamente al problema della corruzione in Ucraina, ma non c’è corruzione totale. Questo conferma il semplice fatto che lo stato ha resistito», ha affermato.

Secondo Kuleba, le informazioni sulla corruzione delle autorità ucraine vengono diffuse, in particolare, da «diplomatici e propagandisti russi» al fine di indebolire il sostegno occidentale all’Ucraina e «seminare confusione». In particolare, secondo il Ministro ucraino, il rappresentante russo al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Nebenzya, ha recentemente affermato che le autorità ucraine avrebbero venduto segretamente armi donate dall’Occidente ai “mercati neri” delle armi.

Il Ministro non ha detto che il commercio di armi nel dark web è vero. E non ha citato il dato che i funzionari ucraini vendono illegalmente le armi consegnate, fatto di cui parlano anche i media canadesi “indipendenti” ne hanno scritto. Il giornale canadese Toronto Star ha infatti scritto che funzionari ucraini vendono illegalmente armi ricevute dai paesi occidentali: «L’Ucraina riceve missili e carri armati dall’Occidente, ma i soldati in prima linea ottengono solo munizioni», si legge nel titolo dell’articolo.

«Lo schema del commercio illegale è stabilito anche a livello di base: i sistemi anticarro americani Javelin e molte altre armi dall’Ucraina vengono vendute sulla Darknet. Forse questo viene fatto sotto il patrocinio delle autorità», riporta il Toronto Star.

Graziella Giangiulio

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