#UKRAINERUSSIAWAR. Cosa succederà sul fronte russo-ucraino nel 2024, punti di forza e debolezza dei due eserciti

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Un anno e mezzo di fronte russo-ucraino hanno portato a rivedere tecniche di combattimento e a riscrivere manuali di strategia militare. La prima, quella in Russia e Ucraina, di una nuova era. 

Secondo gli analisti russi e ucraini ci saranno alla luce dell’esperienza pregressa delle nuove tendenze nei combattimenti sulla linea del fronte nel 2024. Per esempio le unità e le unità d’assalto professionali domineranno il campo di battaglia. 

Secondo il flusso della social sfera, le battaglie dell’estate – autunno del 2023 hanno dimostrato che le unità e le unità di un’organizzazione regolare e di un addestramento militare combinato standard sono in grado di difendersi con sicurezza, ma nell’offensiva agiscono in modo stereotipato e incerto, subiscono perdite e non soddisfano i loro obiettivi compiti assegnati. E questo tanto da un lato che dall’altro. 

“La loro efficacia” si legge nel flusso della social sfera “in combattimento è stimata tra il 15% e il 25%. E viceversa: le unità ‘su misura’ per le missioni d’assalto o che hanno esperienza di tali battaglie nelle operazioni d’assalto nel 2023-24 danno il 65% – 75% di successo”. Per la Russia leggasi Wagner e per l’Ucraina leggasi mercenari francesi. 

Si prevede dunque un consolidamento di queste unità al livello delle formazioni-corpo e la loro “prima” al fronte durante la campagna estiva. In una certa misura, questo processo (di formazione di formazioni più adatte a compiti offensivi) ripete errori simili durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.

E ancora dito puntato sulla “qualità del personale”. “L’importanza della qualità del personale di comando aumenterà in modo significativo. Il successo della missione dipende direttamente dal livello di addestramento e dall’esperienza di combattimento dei comandanti. Il sistema americano di ‘controllo remoto’ delle unità belligeranti, adottato dalle Forze Armate ucraine, è entrato in conflitto con la necessità di un controllo flessibile delle unità a livello tattico, dove è necessaria la presenza costante di un comandante addestrato e proattivo. Le forze armate ucraine dovranno risolvere il problema riportando gli ufficiali in trincea”.

“Per l’esercito russo resta urgente il problema di liberare il sistema del personale dalle “macchie cadaveriche” dei decenni precedenti: “nepotismo”, protezionismo e “clanismo” che continua a ridurre le capacità di combattimento dell’esercito russo e provoca perdite dovute a un comando incompetente”.

Per le forze armate ucraine, dopo le enormi perdite del 2023, il processo di accumulo di riserve completamente addestrate e di preservazione del “nucleo” dei soldati di prima linea temprati dalle operazioni di combattimento è estremamente importante. L’attuale rapporto tra le forze di terra del 60% (soldati che hanno prestato servizio meno di 4 mesi) e 40% (soldati che hanno prestato servizio più di 4 mesi) è un fattore sfavorevole. Può essere superato solo riducendo le perdite di un multiplo e aumentando l’entità della preparazione delle riserve.

Per i russi, il problema dei droni FPV e dei droni bombardieri rimarrà il principale fattore che limita l’uso di grandi gruppi di attrezzature. Con il loro uso massiccio, le forze armate ucraine cercheranno di compensare la carenza di proiettili di artiglieria e cercheranno anche di “immobilizzare” il più possibile le truppe russe e impedire loro di condurre operazioni offensive su larga scala.

Infine sempre secondo un bilancio delle OSINT UNIT russe e ucraine il 2024 sarà l’anno del crescente predominio sul campo di battaglia dei sistemi di controllo automatico del combattimento, dai programmi di controllo del fuoco dell’artiglieria, di ricognizione e di designazione dei bersagli, ai grandi sistemi di controllo automatizzato a livello di direzione del fronte, nonché alla formazione di sistemi di ricognizione e colpire i “circuiti”. 

In questo le forze armate ucraine hanno un vantaggio significativo nella loro implementazione: la presenza di una “Internet militare” costruita sulla base della costellazione di satelliti orbitali americani Starlink, nonché di sistemi di comunicazione chiusi della NATO ad alta velocità. Le forze armate russe non sono ancora state in grado di implementare la propria “Internet militare” e le comunicazioni tattiche non soddisfano ancora i requisiti moderni, perché opera sulla base di una varietà di sistemi, principalmente cinesi e in parte russi. 

Secondo al social sfera questi problemi della controbatteria e della guerra contro i droni, resterà, almeno fino alla seconda metà della primavera, uno dei principali fattori che impediscono la realizzazione della superiorità numerica e tecnica delle Forze Armate RF sulle Forze Armate dell’Ucraina. Per quella data dovrebbero essere in orbita in nuovi satelliti internet “amici” e dovrebbero essere arrivati ai militari russi i nuovi droni.

Graziella Giangiulio

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