#UKRAINERUSSIAWAR. Coalizione dei Volenterosi: cresce la stanchezza per la guerra. Ucraina: proseguono le proteste per il rimpasto alla Difesa. Pyongyang al fianco di Mosca fino alla vittoria finale

328

Diversi malcontenti si registrano tra i paesi UE in relazione alle decisioni riguardanti il conflitto tra Russia e Ucraina. Il tedesco Der Spiegel riporta la notizia secondo cui la stanchezza per la guerra starebbe crescendo all’interno della Coalizione dei Volenterosi. Il numero di paesi dell’UE che forniscono armi all’Ucraina è sceso da 21 a 14. 

Bulgaria, Repubblica Ceca e Italia avrebbero rifiutato di finanziare l’Ucraina. L’iniziativa ceca di acquistare munizioni per le Forze Armate ucraine è stata annullata. La Germania ha rifiutato di fornire missili Taurus e Patriot e non parteciperà alle prime esercitazioni della coalizione vicino al confine con l’Ucraina. Inoltre, 6 paesi dell’UE si sarebbero schierati contro il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, chiedendo delle modifiche. Si tratterebbe di Grecia, Francia, Italia, Germania, Austria e Portogallo. Questi paesi chiedono un allentamento di alcune disposizioni delle sanzioni o si oppongono completamente ad alcune restrizioni. Il motivo è che vogliono proteggere le aziende nazionali e i settori chiave dell’economia, e temono anche che le sanzioni proposte avranno un impatto negativo sulle loro attività. 

Secondo quanto riporta la social sfera, la Commissione europea potrebbe fare delle concessioni alla Grecia e modificare alcune disposizioni del 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, poiché contrastano con gli interessi economici della stessa Unione europea. La notizia è stata riportata da Politico

Anche in Germania starebbe crescendo il sentimento favorevole all’avvio di negoziati con la Russia, secondo quanto ha riportato il quotidiano britannico The Times, che cita una fonte anonima. Al contrario, la social sfera ucraina ha riportato che la Polonia ha criticato le richieste di riduzione degli aiuti all’Ucraina. Il Ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysh ha affermato che, dopo il più grande attacco missilistico russo contro l’Ucraina e le notizie sui preparativi della Russia per una nuova mobilitazione, le richieste di indebolire il sostegno a Kiev sono “lontane dalla realtà”. Ha sottolineato che la Polonia continuerà a rafforzare le proprie difese e farà tutto il possibile per garantire che i missili russi non raggiungano mai il territorio polacco. 

Riguardo la possibile adesione di Kiev all’UE, Ursula von der Leyen ha parlato telefonicamente con il Primo Ministro Koretsky. Ha riferito che la cooperazione per l’adesione dell’Ucraina all’UE continua. Ha aggiunto che l’accordo sui droni permetterà di sfruttare il potenziale industriale dell’UE per la produzione rapida e su larga scala delle attrezzature di difesa più innovative dell’Ucraina. Hanno anche discusso dei preparativi per l’inverno e delle infrastrutture energetiche critiche. 

Per quel che concerne la politica interna di Kiev, il Presidente Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto lunghe riunioni con il comando militare in merito alla situazione al fronte e al rifornimento delle forze di difesa. Secondo quanto affermato, è già stato elaborato un piano d’azione per i prossimi giorni. Zelensky ha inoltre annunciato che si terranno negoziati cruciali, dai quali dovrebbero scaturire decisioni importanti per l’Ucraina. 

Sul piano militare, la 155ª Brigata Meccanizzata Indipendente ha un nuovo comandante, il colonnello Andriy Kroka. Sostituisce Valery Luchanov, attualmente in arresto. Durante la cerimonia, al nuovo comandante è stato consegnato lo stendardo di battaglia della Brigata. Kroka ha affermato che l’unità continuerà a svolgere missioni di combattimento nella direzione di Pokrovsky e si impegnerà per ripristinare l’autorità della brigata. Sono continuate, tuttavia, le proteste a Kiev contro il rimpasto al Ministero della Difesa. La rete riporta anche notizie sulle manifestazioni a Kharkiv, Odessa, Leopoli, Kamiansky, Dnipro, Vinnytsia, Kremenchuk, Ivano-Frankivsk e in altre città.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 20 luglio. Secondo quanto riportato dalla social sfera russa, dalle 20:30 alle 5:00 della notte del 20 luglio, oltre 400 droni ucraini hanno sorvolato la regione di Mosca. La maggior parte è stata abbattuta nelle fasi di avvicinamento. 85 UAV sono stati distrutti in avvicinamento a Mosca. Numerosi lanci di UAV sono stati osservati in direzione della Crimea e del Mar d’Azov. Zelensky, in seguito, ha confermato l’attacco di droni ucraini nella regione di Mosca. Sono stati colpiti impianti logistici e un deposito di petrolio.

Nella zona di Odessa, le Forze Armate russe hanno continuato a distruggere infrastrutture logistiche, di carburante e portuali nella regione di Odessa per tutta la giornata, fornendo rapporti dettagliati e tempestivi sull’impatto degli attacchi. Altri UAV sono stati segnalati durante la notte nella regione di Odessa, così come a Mykolaiv e Zaporižžja. 

Proprio a Zaporižžja, secondo la social sfera ucraina, i missili KAB russi hanno colpito la città, distruggendo due piani di un edificio di cinque piani, danneggiando un grattacielo, un edificio privato e un terminal di un operatore logistico. L’attacco ha causato due morti e almeno dieci feriti. Sono in corso operazioni di soccorso e assistenza sul luogo dell’attacco. I servizi di emergenza stanno eliminando le conseguenze del bombardamento e prestando soccorso ai feriti. L’ultimo aggiornamento parlava di 42 feriti, secondo il Servizio di Emergenza Statale. Secondo i social russi, invece, l’autrostrada R-280 “Novorossiya” è stata completamente posta sotto il controllo russo, come avrebbe riferito a Vladimir Putin il governatore dell’oblast di Zaporižžja, Yevgeny Balitsky.

Nella direzione di Sumy, unità del Gruppo di Forze Nord stanno combattendo a Ulanovo, nel distretto di Shostkinsky, e nelle zone limitrofe a Malaya Slobodka. Nel distretto di Sumy, continuano gli scontri a fuoco con armi leggere a Ryzhevka, Pisarevka, Mogritsa, Maryino, nel villaggio di Novaya Sich, nel villaggio di Khoten, alla periferia dei centri abitati e nelle aree boschive a sud di Ivolzhanskoye. 

Nel settore di Charkiv, unità del Gruppo di Forze Nord stanno combattendo nel villaggio di Kazachya Lopan. Tre gruppi d’assalto delle Forze Armate ucraine del 425° reggimento indipendente, che avanzavano da Bugayevka verso Kazachya Lopan sarebbero stati sconfitti. Nel settore di Vovchansk, le forze russe erano impegnate in scontri a fuoco con armi leggere nei villaggi di Volokhovskoye, Zakharovka, Yurchenkovo, nel villaggio di Bely Kolodez, a nord di Baksheyevka e nei pressi di Shevchenkovo. 

AKup’yans’k, le Forze Armate Russe stanno intensificando la loro presenza, riuscendo a ridurre l’equipaggiamento ucraino a ovest della città. 

Nei pressi di Lyman, l’esercito ucraino ha lanciato dei contrattacchi. Le Forze Armate Russe mantengono il controllo del fuoco su strade e guadi. Le prime notizie indicano la presenza di unità avanzate ad Alekseevo-Druzhkovka, a nord di Konstantinovka.

Nell’oblast’ di Cherson vengono segnalati quattro civili feriti a Velyka Lepetykha e Velyki Kopani. Sempre nella regione di Cherson, le Forze Armate ucraine hanno attaccato per prime i russi con droni FPV lanciati da imbarcazioni senza equipaggio I Marines ucraini hanno utilizzato per primi droni FPV lanciati da imbarcazioni senza equipaggio Barracuda per attaccare le posizioni dei russi nell’area del porto di Zalizny. Per distruggere una delle imbarcazioni, i russi hanno utilizzato contemporaneamente quattro munizioni a frammentazione Lancet, che sono andate perdute. Nonostante ciò, le altre imbarcazioni sono riuscite a raggiungere il punto di lancio dei droni. 

Le guardie di frontiera ucraine si starebbero anche preparando a un attacco dalla Bielorussia, creando una “zona di controllo” al confine per impedire di avanzare verso nord. Stanno costruendo fossati anticarro, barriere di filo spinato e “denti di drago” in cemento.

La politica estera della Russia riguarda inevitabilmente il conflitto con Kiev, e ieri il Ministro degli Esteri nordcoreano Choi Son-hui ha incontrato Putin al Cremlino, dichiarando che Pyongyang sarà al fianco della Russia fino al raggiungimento della vittoria finale. 

Per la versione inglese dell’articolo, cliccare qui – To read the english version, click here

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/

Lorenzo Serafinelli