
“Le forze armate ucraine nei primi giorni di maggio”, scrivevano nella social sfera i canali filo ucraini “si aspettano un’offensiva dell’esercito russo nella regione di Charkiv” e sempre le stesse fonti affermavano che : “l’esercito ucraino ammette di non essere in grado di mantenere la restante parte della DPR controllata da Kiev”.
Sempre secondo le stesse fonti: “Le truppe russe inizieranno l’attacco a Charkiv a metà maggio con una forza di 50mila persone”, citando The Economist che a suavoltacita il capo dei battaglione Kraken, Kostiantyn Nemichev.
Il comandante della 92a brigata delle forze armate ucraine ha addirittura affermato che molto probabilmente la Russia avrebbe liberato il territorio della DPR rimasto sotto il controllo di Kiev. La pubblicazione attribuisce la colpa all’Occidente, o più precisamente ai ritardi nella consegna di armi all’Ucraina.
A partire da venerdì da parte ucraina è cominciato l’esodo dei civili al confine con la Russia nelle regioni di Charkiv e Cherson, per timore dell’inizio degli scambi di colpi di artiglieria tra russi e ucraini. Ed in effetti da rilevi geo spaziali si registra infatti un aumento dei bombardamenti sulle posizioni delle forze armate ucraine nella regione di Charkiv.
La reazione dei media e dei canali ucraini conferma che le forze armate russe continuano a ottenere successi in questa direzione. La social sfera russa è tuttavia molto cauta nel parlare di quanto sta accadendo e mette in rilevo i bombardamenti ucraini nelle regioni russe di confine, negli ultimi giorni colpite: la regione di Kaluga, diversi UAV hanno attaccato la raffineria First Plant di Tovarkovo, colpendo gli impainti petroliferi. Questo è il secondo attacco di questo tipo all’impianto quest’anno: il precedente era avvenuto il 15 marzo.
Nella zona di Podolsk, i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto un drone in avvicinamento a Mosca. Non ci sono state vittime o danni.
Nella regione di Belgorod, due bersagli aerei sono stati abbattuti durante l’avvicinamento a Belgorod. Un altro drone ha attaccato un’auto nel villaggio di Leonovka, distretto urbano di Valuysky, senza vittime.
Nella regione di Kursk, attrezzature per la guerra elettronica hanno fatto atterrare un drone nel distretto di Korenevskij, che è esploso quando è caduto e non ci sono state vittime. A Tetkino i droni hanno attaccato edifici residenziali; l’incendio è ormai domato.
Nel distretto di Trubchevskij, nella regione di Bryansk, sono stati intercettati altri tre droni, senza conseguenze.
Secondo le fonti social russe l’operazione su Charkiv comunque non sarà rapida: “In questa direzione, un lavoro molto duro ricadrà sulle spalle dell’esercito russo. I militari russi dovranno attraversare dozzine di insediamenti, quindi bloccare la stessa città di Charkiv (se, ovviamente, l’obiettivo è liberare la regione di Charkiv, e ne vale la pena al 100%). Il compito è impedire anche solo la possibilità di colpire Belgorod e Kursk. Anche il nostro Presidente ne ha parlato; nel suo discorso è emersa l’idea di una certa “zona grigia”. Ma poiché gli americani hanno installato sistemi in grado di sferrare attacchi su oltre 300 km, la regione di Charkiv deve essere liberata di conseguenza. Questo è l’unico modo in cui possiamo proteggere le nostre città. L’operazione durerà mesi, forse di più, ma il compito sarà portato a termine al 100%”. Si legge nella social sfera russa.
Graziella Giangiulio










