#UKRAINERUSSIAWAR. Ceceni alla Guerra di Kiev

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I ceceni si sono guadagnati la reputazione di feroci guerrieri in due guerre contro la Russia, la prima dal 1994 al 1996 e la seconda dal 1999 al 2014. I ceceni stanno ora combattendo in Ucraina su entrambi i lati del fronte. Coloro che sono fuggiti in Ucraina dopo le guerre che hanno devastato il paese stanno sostenendo le forze armate dell’Ucraina, anche se non sotto la luce dei riflettori; ben altra sorte e fama hanno quelli che combattono con l’Armata Russa.

L’annuncio, fatto il 25 febbraio, riporta The Conversation, che le truppe di Ramzan Kadyrov sarebbero state inviate in Ucraina per combattere a fianco dell’esercito russo ha causato un po’ di scalpore tra i media occidentali. Kadyrov guida decine di migliaia di uomini conosciuti come il “Kadyroviti”. Nessun’altra entità federata della Federazione Russa ha una forza armata di queste dimensioni. Anche se, formalmente, i Kadyroviti sono membri della Guardia Nazionale Russa, rimangono sotto l’unico comando di Kadyrov, che ha il generale.

La loro partecipazione all’invasione russa dell’Ucraina va interpretata in diversi modi.

La strategia militare della Russia non ha funzionato al cento per cento nelle prime due settimane di guerra. La Russia ha ora fatto della guerra psicologica un elemento centrale della sua strategia. L’annuncio dell’entrata in guerra delle truppe di Kadyrov e la propaganda che lo circonda fanno parte dello sforzo della Russia per destabilizzare il nemico.

I Kadyroviti sono soprattutto specialisti nella sorveglianza delle città conquistate. Sono noti per la crudeltà maninfestata nella stessa Cecenia, nel Donbass nel 2014 e in Siria dove sono ancora schierati. L’annuncio della Russia che le truppe cecene sarebbero state portate nello scenario ucraino aveva lo scopo di incutere timore nella popolazione ucraina.

Allo stesso modo, la voce che le loro forze speciali hanno ricevuto la missione specifica di uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lo scopo di seminare incertezza e creare paura.

La presenza di truppe cecene, però, dimostra anche che Mosca si sta preparando alla guerriglia urbana in Ucraina. Il ruolo dei Kadyroviti nel conflitto in Ucraina è tutt’altro che unidimensionale. Al di là del terrore che ispirano, incarnano anche l’impegno totale dei soggetti federati nei confronti di Putin; un quadro che potrebbe incrinarsi se la guerra si rivelasse più lunga e difficile del previsto.

L’uso di queste truppe è una scommessa rischiosa per Mosca. La loro scarsa integrazione nella catena di comando potrebbe diminuire i benefici associati al loro impegno accanto alle unità regolari dell’esercito russo. E inoltre le smargiassate di Kadyrov che sembra non essere in linea con la realtà di questa guerra, potrebbero creare ulteriori problemi alla stessa dirigenza russa nel futuro.

Luigi Medici