#UKRAINERUSSIAWAR. Berna dice no ai cannoni antiaerei per l’Ucraina. Mosca migliora i suoi Tor

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La questione dei sistemi d’arma si fa sempre più importante. Soprattutto per il vecchio Continente. In un mondo dove siamo interconnessi, come in una “Rete di Indra”, anche il settore armi subisce la stessa sorte. E visto che oramai la costruzione delle armi in Europa è sempre più spesso fonte di più costruttori che hanno diritti di veto ecco che vediamo il diniego di cessioni dirmi all’Ucraina perché uno dei costruttori nega il consenso.

Al di là che sia giusto o sbagliato inviare armi all’Ucraina quello che si riscontra è che l’Europa in caso di guerra non solo non ha armi con cui difendersi ma per costruirle deve chiedere talmente tanti permessi che il via libera potrebbe arrivare troppo tardi.

Stavolta a dire no è la Svizzera che ha rifiutato la richiesta della Spagna di consegnare all’Ucraina cannoni antiaerei di fabbricazione svizzera. A gennaio, la Spagna ha chiesto alla Svizzera di autorizzare il trasferimento di sistemi antiaerei da 35 mm all’Ucraina. Il governo svizzero ha motivato la sua decisione con la legge che vieta la riesportazione di attrezzature militari verso Paesi in cui è in corso un conflitto armato interno o internazionale.

Il ministro della Difesa spagnolo Margarita Robles ha dichiarato che la Svizzera sta bloccando i Paesi terzi dal fornire munizioni di propria produzione all’Ucraina. La Svizzera ha spiegato il suo rifiuto di forniture con una politica di neutralità. Per altro la Svizzera non ha mai nascosto a nessuno la sua neutralità. Non si capisce come mai ora questo susciti stupore. In precedenza, la Svizzera aveva impedito simili riesportazioni da Danimarca e Germania.

Le cose andrebbero diversamente se i paesi alleati avessero sistemi d’arma comuni. In piedi ci sono molti progetti anche uno tra Spagna e Italia. Alleanze che potrebbero diventare fondamentali in caso di necessità a difendersi. Diversamente ci sarà sempre qualcuno che alzando una mano blocca un intero comparto.

Nel frattempo dalla Russia si apprende che lo stabilimento elettromeccanico di Izhevsk Kupol (IEMZ Kupol, parte della società Almaz-Antey VKO) ha ultimato il sistema missilistico antiaereo (SAM) Tor, migliorando la sua efficacia contro i proiettili sparati dai lanciarazzi multipli (MLRS) HIMARS, ha dichiarato il vice capo progettista per la riparazione e l’aggiornamento Ilya Rykov al canale televisivo Zvezda.

Graziella Giangiulio

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