#UKRAINERUSSIAWAR. Azovstal diventerà un parco tecnologico, Putin cresce nei sondaggi

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Nella giornata dell’espulsione dei diplomatici europei da Mosca: Francesi, Italiani e Spagnoli, sul fronte ucraino le attività belliche sono in pieno svolgimento.

La resa dei militanti di Azovstal è continuata fino alle 22:00 del 17 maggio. Il comandante del battaglione “Vostok” del NM DPR, Alexander Khodakovsky, ha riferito che la resa è continuata anche dopo il tramonto: circa 600 militanti sono usciti dalla aree da lui controllata. «Con l’inizio dell’oscurità, il processo di resa non è stato sospeso, fino alle 22 i militari ucraini e i miliziani hanno continuato a lasciare Azovstal. Circa seicento persone sono uscite poi, fino al mattino, c’è stato silenzio», ha detto Khodakovsky. Il ministero per la Difesa Russo ha dichiarato che da Azvostal “694 militanti, di cui 29 feriti” si sono arresi nella giornata del 17 maggio; Reuters aggiorna la cifra a 700 il 18 maggio. Tutti sono stati trasportati a Yelenovka. Su ogni autobus erano in servizio diversi militari russi con mitragliatrici. «Tra i prigionieri – si legge nella rete social – ci sono mercenari stranieri. Uno di loro ha un gallone con la bandiera britannica sulla spalla».

I russi avrebbero costruito degli ospedali da campo per ospitare i feriti lievi e i malnutriti mentre i feriti gravi vengono ricoverati anche nei corridoi, ma in ospedali non da campo. Sulla social sfera russa-ucraina a seguito delle immagini della resa ucraina da Azvostal è iniziato il dibattito se scambiare o meno questi uomini con militari russi prigionieri degli ucraini. A rispondere il canale ucraino di Telegram Resident, che citando le sue fonti nell’amministrazione presidenziale di Zelensky ha detto che «L’Ucraina non ha un tale numero di prigionieri per scambiare nemmeno il 20% dei prigionieri con Azovstal». Denis Pushilin leader DPR ha dichiarato che: «Il tribunale sui criminali di guerra neonazisti ucraini dovrebbe essere internazionale». Il leader della Crimea, Aksyonov, chiede di non scambiare prigionieri con Azovstal. Secondo lui, nella LDNR sono necessari processi pubblici: «Affinché questa diventi una lezione per tutti coloro che hanno dimenticato le lezioni di Norimberga, per tutti coloro che non credevano che si potessero ripetere», ha detto. La tensione è molto alta. Per ora i miliziani Azov restano negli ospedali del Donbass per essere interrogati e curati.

Nel frattempo, la giunta di Kiev intende estendere la legge marziale e la mobilitazione. La mobilitazione in Ucraina continuerebbe fino al 24 maggio. È stato riferito che all’inizio di maggio la mobilitazione era stata completata al 100% in termini di indicatori quantitativi e qualitativi. La legge marziale in Ucraina è stata dichiarata il 24 febbraio 2022. Viene prorogata su base mensile, anche di altri 30 giorni a partire dal 25 aprile. Zelensky ha già presentato un disegno di legge alla Rada per estendere la legge marziale in Ucraina, secondo il sito web della Verkhovna Rada. Non solo le autorità ucraine amnistiano nuovamente i criminali per mandarli al fronte. Il ministro della Giustizia Denis Malyuska ha dichiarato che i prigionieri che «vogliono combattere gli occupanti russi sui fronti saranno graziati e completamente rilasciati dopo la guerra». Tra questi ci sono persone che stanno scontando pene per omicidio, rapina, stupro. Infine, fonti social ucraine riferiscono che i servizi segreti ucraini hanno creato un chatbot eVorog per gli spioni. Ora ogni ucraino vigile può denunciare un vicino di casa che ascolta la radio russa, o una nonna che ha messo sul petto un nastro dei Guardiani il 9 maggio, o un insegnante che non sostiene le forze armate ucraine. Quasi 300 mila ucraini si sono iscritti come “sicofanti” cioè delatori, nella prima settimana. Per questo lavoro riceveranno un compenso.

Sui fronti militari, l’artiglieria e aviazione russa hanno bombardato per tutta la giornata del 17 maggio, arrivi massicci lungo tutto il fronte, da Kharkov a Odessa, in luoghi precipitati dalle bombe russe. Alcuni post sulla social sfera scrivevano: «Non vediamo nemmeno il senso di elencare tutti gli insediamenti, come è il “ciclone russo” sull’Ucraina oggi». Oltre alla questione bellica in campo c’è la questione comunicativa. La resa o evacuazione, come la chiamano gli ucraini, dei militari in Azvostal ha minato l’umore dei militari ucraini e i russi hanno di certo approfittato di questo momento per aumentare il numero di bombardamenti e i suoi effetti si sono già visti.

La Milizia popolare della LPR ha annunciato la liberazione del villaggio Orekhovo. Si trova tra Popasna e Lisichansk. Nella stessa Popasna, la testa di ponte si sta espandendo, a nord di essa viene attaccato Kamyshevakha. In generale, le battaglie si svolgono lungo l’intera linea del fronte, i russi stanno avanzando in direzione di Donetsk, nell’area di Avdiivka.

Il quartier generale della difesa territoriale del DPR annuncia la liberazione del villaggio di Novoselovka Vtoraya, distretto di Yasinovatsky. La distanza da questo villaggio da Avdiivka in linea retta è inferiore a otto chilometri. Il controllo antincendio è stato stabilito sulla strada Avdiivka-Orlivka. L’assalto continua a New-York (ovest di Orlivka).

Tranquillo il fronte di Zaporozhye, al momento non ci sono contro-offensive ucraine. Le forze armate ucraine hanno bombardato il villaggio di Bezymeno nella regione di Belgorod al confine con l’Ucraina. Tranquilla zona di Donetsk.

Il calderone Severodonetsk mostra segni di cedimenti da parte dell’esercito ucraino: Un certo numero di insediamenti civili è passato sotto il controllo del NM LDNR. Anche la direzione Artemovskoye/Bukhmutskoye delle forze armate ucraine sta subendo cedimenti. Secondo gli analisti militari a rendere più agevole l’avanzata russa è stata la presa di Popasna. Nel pomeriggio del 18 maggio l’esercito LPR riferisce che l’assalto a Severodonetsk si è spostato ai confini della città.

Sul fronte sanzioni non si sono ottenuti i risultati sperati: la Russia è riuscita a creare un’alternativa ai sistemi Visa e Mastercard a darne notizie il ministro delle finanze russo Siluanov, lo stesso inoltre ha dichiarato che la Russia non sarà inadempiente sul debito. Il capo del ministero delle Finanze della Federazione Russa ha osservato che se le strutture occidentali sono chiuse alla Russia, il paese pagherà il suo debito in rubli. Siluanov ha affermato che la Russia non andrà in default: se l’Occidente blocca il servizio dei debiti in valuta estera, la Russia li pagherà semplicemente in rubli. Sempre in materia economica: «Lo stabilimento di Ilyich sarà restaurato, Azovstal sarà demolito. Sul sito di Azovstal, propongono di realizzare una zona parco o un technopark, la decisione non è stata ancora presa», ha affermato Denis Pushilin, capo del DPR.

La Federazione Russa sta trasferendo sul fronte ucraino nuove armi dai sistemi di difesa S-500 fino alle armi laser. Si ratta dei sistemi laser Zadira. A darne notizia il vice primo Ministro Borisov ha affermato che le forze armate russe stanno già utilizzando i sistemi laser Zadira nell’NMD in Ucraina, si tratta di armi in grado di colpire fisicamente i bersagli. Il ministero della Difesa russo ha ordinato lo sviluppo di tali complessi d’arma nel 2017 al forum Armya-2017. Lo sviluppo del complesso Zadira-16 è stato effettuato dal centro nucleare della Federazione russa.

Sempre a Mosca sembra che il vento stia cambiando, da una iniziale ostilità delle élite nei confronti di Vladimir Putin ora il gradimento del premier è di nuovo alto. Il pessimismo sta diminuendo e cresce la fiducia nella correttezza della strategia del Presidente Putin in merito agli eventi in Ucraina. Nella corrispondenza e nei discorsi pubblici si comincia a copiare lo stile di Medvedev e Lavrov (frasi dure, senza mezzi termini, al limite del linguaggio diplomatico). Sempre la social sfera filo russa afferma che Putin sia rimasto spiacevolmente sorpreso dal comportamento di alcuni dei suoi collaboratori, tre in particolare, e lo ha messo a verbale. Gli esiti si vedranno dopo il conflitto in Ucraina.

Graziella Giangiulio

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