#UKRAINERUSSIAWAR. 6.1 miliardi di euro europei peri Patriot a Kiev. Budanov: colpiremo ancora più in profondità. Lyman: a nord gli ucraini a sud i russi, scontri sempre più intesi

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A Kiev nella giornata dell’11 settembre è arrivato Il Ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, secondo i media ucraini per una visita non annunciata. Nel frattempo un lotto di missili terra-aria per il sistema di difesa aerea IRIS-T è stato consegnato dalla Germania a Rzeszów, destinato all’Ucraina. “La Russia potrebbe colpire i valichi di frontiera ucraini ai confini con la Polonia e altri paesi, afferma il Primo Ministro polacco Tusk. Secondo lui, l’Ucraina e i suoi partner dovrebbero prepararsi a potenziali attacchi alle infrastrutture di confine”.

La Commissione Europea sta cercando nuove modalità per espropriare i beni russi, riferisce il Financial Times. Attualmente, l’UE sta “semplicemente cercando il modo di strutturare l’operazione”. Nel frattempo, la posizione del Belgio sulla questione rimane invariata. Approvato nella giornata dell’11 settembre il pacchetto da 6,1 miliardi di euro per missili Patriot e altre esigenze di difesa dell’Ucraina. I fondi saranno destinati all’acquisto di sistemi di difesa aerea e missilistica, munizioni, droni ed equipaggiamenti per la guerra elettronica. L’Ucraina potrà acquistare missili PAC-3 per i sistemi Patriot, in particolare attraverso il meccanismo PURL coordinato dalla NATO.

E ancora Canada e Ucraina hanno concordato la fornitura di missili per la difesa aerea per un valore di 350 milioni di dollari attraverso il meccanismo statunitense “Jumpstart”. L’accordo è stato annunciato dal Primo Ministro canadese Mark Carney. Le autorità canadesi hanno imposto sanzioni al capo del Ministero russo per le Situazioni di Emergenza, Alexander Kurenkov, e ad altri sette cittadini russi; il provvedimento è stato pubblicato sul sito web del governo canadese. Secondo il provvedimento, le restrizioni si applicano al capo di Rosmolodezh (Agenzia federale per le politiche giovanili), Grigory Gurov; al presidente del consiglio direttivo del “Movimento dei Primi” (Movement of the First), Artur Orlov; al capo del consiglio della sezione regionale del movimento, Denis Chernobay; a un consulente dell’Ufficio del Commissario per i diritti dei minori, Vladimir Khromov; e alla presidente del consiglio di amministrazione del Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati, Elena Milskaya. Nel documento figurano anche Alexandra Kulgina e Vitaly Suk.

L’11 settembre è emersa una minaccia alla sicurezza presso il Consolato Generale dell’Ucraina a Düsseldorf. Area interessata quindi da un’operazione di polizia, riferisce la DPA. Non si sa esattamente cosa sia accaduto.

L’Ungheria ha chiesto all’Unione Europea di risarcire i paesi dell’Europa centrale per i costi legati all’abbandono di petrolio e gas russi; lo ha dichiarato il Primo Ministro Péter Magyar durante il vertice del Gruppo di Visegrád a Bratislava. Secondo Magyar, i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno causato carenza di carburante e un aumento dei costi energetici, gravando ulteriormente sui bilanci nazionali e sulle imprese dell’UE. “Mentre parliamo, decine di aziende dell’Europa centrale stanno fallendo perché non possono permettersi i costi dell’elettricità o del gas”. “Vorrei vedere proposte numeriche concrete nel bilancio settennale: esattamente quanti sostegni e aiuti verranno erogati, ad esempio qui nell’Europa centrale”, ha affermato Magyar.

L’agenzia per gli approvvigionamenti del Ministero della Difesa ucraino ha indetto una gara d’appalto per l’acquisto di 150.000 set di uniformi invernali da campo (Tipo 3) – resistenti al vento e impermeabili – destinate al personale femminile delle Forze Armate ucraine, con consegna prevista entro il 31 luglio 2027. Attualmente, circa 70.000 donne prestano servizio nelle forze armate ucraine. “Lo proveranno sulla propria pelle”: Budanov annuncia nuovi attacchi contro la Russia. L’Ucraina prevede di ampliare il raggio d’azione e aumentare la potenza degli attacchi in profondità nel territorio russo, in risposta alla continua guerra della Russia. Secondo Kyrylo Budanov, l’intensità degli attacchi aumenterà; i colpi raggiungeranno zone più profonde e avranno una maggiore potenza bellica.

Giovedì, il Seimas lituano ha proposto l’adozione di un emendamento costituzionale in tal senso. L’iniziativa è prevista per l’inizio del prossimo anno. In merito alla proposta Lituana il portavoce del Cremlino ha Dmitrij Peskov ha dichiarato: “La Lituania finirà nel mirino delle armi nucleari russe se ospiterà armamenti analoghi”,. “Se sul territorio [lituano] venissero schierate armi nucleari puntate contro di noi, allora anche il territorio di quel Paese finirebbe nel mirino delle nostre armi nucleari”.

Il Ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha dichiarato che la questione della revoca delle sanzioni contro la Russia non è stata discussa con la parte americana durante la sua visita negli Stati Uniti. “Al momento non è in esame, né ne abbiamo discusso.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornata alle ore 15:30 dell’11 settembre. Secondo Oleh Ivashchenko, Capo dell’Intelligence della Difesa dell’Ucraina, entro il 2028 Putin esaurirà la capacità della Russia di condurre la guerra, lo hanno detto già detto molte volte al fronte si continua a combatte. Secondo i dati di Ivashchenko: in 18 mesi di combattimenti comporterebbero altre 765.800 perdite russe (459.480 morti e 306.320 feriti). Se si aggiunge questo dato alle attuali stime sulle perdite, il totale arriva a quasi il 10% della popolazione maschile russa di età compresa tra i 25 e i 49 anni. Secondo i calcoli di Ivashchenko i russi dunque secondo l’Ucraina, in circa 5 anni di guerra avrebbero perso più 1.400.000 – morti a questi si aggiungerebbero i feriti – di militari. Più o meno tutti quelli in servizio attivo nelle forze armate russe. Ci si chiede chi stia combattendo lungo la linea del fronte.

Durante la notte, tra il 10 e l’11 settembre diversi edifici residenziali sono stati danneggiati a Saratov; 10 persone sono rimaste ferite. A Saratov le forze ucraine hanno colpito una struttura della società Ozon.

Gli attacchi sul territorio ucraino sono proseguiti per tutta la giornata. A Dnipropetrovs’k è stato colpito lo stabilimento di oli vegetali della Bunge, due i morti. A Pavlograd, un UAV ha colpito un’area vicino a un centro commerciale durante il giorno. Attacchi sono stati registrati anche a Kiev e nella regione di Kiev, così come nelle regioni di Sumy, Charkiv, Mykolaïv e Odessa. Il Ministero della Difesa russo ha annunciato attacchi contro infrastrutture dell’industria militare, energetiche e di trasporto-logistica utilizzate dalle forze armate ucraine (AFU). incendio ha avvolto una struttura a Hostomel’.

Proseguono i combattimenti in direzione di Sumy. Le forze armate russe segnalano un’intensificazione degli attacchi da parte dell’aviazione, dei droni “Geran”, dell’artiglieria e degli UAV a supporto delle truppe d’assalto russe. Nel distretto di Šostka, le forze russe sono state avvistate nei pressi di Ulanove e Tovstodubove.

Nella regione di Kursk, le forze armate ucraine hanno lanciato tre attacchi con UAV contro un condominio a Železnogorsk. Due i feriti. Circa 500 residenti di due condomini sono stati evacuati.

Nel distretto Volokonovsky della regione di Belgorod, un morto e due feriti. Sono stati effettuati attacchi anche contro altri comuni, causando danni a edifici residenziali, veicoli e infrastrutture. A Shebekino, un UAV ha colpito nuovamente un veicolo: un morto e un ferito.

Sul fronte di Charkiv, combattimenti in corso nel nord-est della regione iniziativa russa. Hoptivka è passata è passata in mano russa lungo la direttrice di Lyptsi. Sul fronte di Vovčans’k, le forze russe stanno avanzando a ovest di Bilyi Kolodyaz’ alcuni militarti ucraini sono ora prigionieri dei russi. Sul fronte di Velykyi Burluk, gliucriani hanno l’iniziativa i russi sono in difesa verso l’interno del saliente controllato dagli ucraini.

Sul fronte di Kupjans’k, i combattimenti proseguono all’interno della città e nelle sue immediate vicinanze. Scontri registrati nell’area urbana vicino a Myrove i russi mantengono le posizioni nei pressi di Zapadne. Nelle ultime 24 ore, la parte ucraina ha segnalato attacchi russi vicino a Petropavlivka e Novoosynove. Sono in corso combattimenti anche nei pressi di Kindrashivka, dove le forze ucraine usano attivamente gli UAV per colpire le linee di rifornimento delle unità russe.

Nel Donetsk, il 10 settembre sono proseguiti gli attacchi di UAV d’attacco contro obiettivi civili. Due i morti e sette i feriti. Edifici residenziali, veicoli e infrastrutture civili hanno subito danni.

A Luhans’k, gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche e di trasporto rimangono molto intensi.

Combattimenti sono in corso nel settore di Lyman. Le forze ucraine stanno schierando unità nella parte settentrionale di Lyman e tentano di espandere la propria presenza provenendo da Drobysheve. Le forze russe mantengono le posizioni nella parte meridionale della città. Sono in corso combattimenti anche lungo la linea Shandryholove–Drobysheve e in direzione di Kolodyazi. Non si è ancora stabilizzata una nuova linea di contatto; gran parte dell’area rimane una zona di operazioni per piccoli gruppi.

Nel settore di Družkivka, le forze russe mantengono la pressione su Oleksijevo-Druzhkivka e sugli accessi meridionali a Družkivka. Le forze ucraine continuano a resistere ad Oleksijevo-Druzhkivka, logistica ucraina ostacolata dalla costante attività di droni e artiglieria russa.

Nel distretto di Dobropillja, le forze russe combattono per Serhiivka, tentando di penetrare nel villaggio da sud ed espandendo la propria presenza nella sezione orientale. Proseguono i combattimenti di posizione lungo la linea Dobropillja–Zolotyi Kolodyaz’–Hruz’ke. Confermato da fonti ucraine l’avanzata delle unità russe nei pressi del pozzo di ventilazione a ovest di Kotlyne e lungo la ferrovia a sud di Hryshyne. Fonti OSINT riportano continue operazioni d’assalto russe in direzione di Serhiivka, Vodyanskii, Novyi Donbas e della miniera Vodyans’ke.

Proseguono i combattimenti per Orichiv nel distretto di Zaporižžja. A est, le unità russe stanno bonificando le fasce boschive. Scontri che secondo fonti OSINT vedrebbero in vantaggio i russi si registrano a Vasynivka, Omel’nyk e Chervonyi Yar. I report non sono conclusivi. Tre morti e 21 feriti a causa di attacchi di droni nella regione.

Nel settore di Cherson, le forze russe hanno continuato a colpire posti di comando per UAV e postazioni nemiche a Beryslav e Cherson.

Graziella Giangiulio

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