#UKRAINERUSSIAWAR. 160 giorni di scontri

83

Si contano 160 giorni dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina. Il 2 agosto le Forze armate russe hanno segnalato diserzione di massa delle Forze Armate ucraine nelle direzioni Kharkiv e Zaporozhye e ancora la social sfera ucraina parlava della consegna di un nuovo lotto di MLRS HIMARS a Kiev.

Scendendo nel dettaglio la situazione al fronte alle 23.52 del 1° agosto si presentava nel seguente modo: In direzione Kharkiv, le Forze Armate RF hanno distrutto due installazioni HIMARS e 53 soldati delle Forze Armate ucraine, compresi mercenari stranieri, sono stati uccisi.

In direzione Slavyansk, le truppe russe, supportate dall’artiglieria, continuano la loro offensiva contro Soledar. Non ci sono ancora cambiamenti in prima linea.

In direzione Bachmut, i russi e gli alleati del Donbass continuano a boccare la difesa dei militanti UAF alla periferia della città. La 14a brigata meccanizzata delle forze armate ucraine, che è sulla difensiva in quest’area, starebbe subendo pesanti perdite.

In direzione Donetsk, l’esercito russo ha raggiunto una testa di ponte, si è trincerato a Pisky e sta sviluppando un’offensiva contro Avdiivka e Maryinka.

In direzione Zaporozhye, sembra ci sia un abbandono di massa da parte dell’esercito ucraino delle postazioni di combattimento e l’abbandono del personale verso le regioni centrali e occidentali dell’Ucraina.

Le forze armate ucraine hanno sparato MLRS HIMARS contro Pervomaisk nella speranza di colpire il quartier generale della Wagner PMC, ma senza successo. Continuano anche i bombardamenti della regione di Donetsk con munizioni a grappolo con “mine di petali”. Per la questione delle mine antiuomo petali la Russia si è rivolta alle Nazioni Unite. Queste armi sono vietate.

I razzi forze aereo spaziali russe hanno distrutto il lanciatore del sistema missilistico antinave americano Harpoon nella regione di Odessa. Anche il deposito di carburante vicino a Nikopol è stato distrutto.

Redazione

Per la versione inglese dell’articolo, cliccare qui – To read the english version, click here