Uganda dice sì agli accordi di pace

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ETIOPIA- Addis Abeba. L’Uganda ha partecipato, oggi, 24 febbraio, alla firma di un accordo quadro per riportare la pace nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Alla cerimonia erano presenti il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e i funzionari di Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Uganda, Burundi, Angola, Congo, Sud Africa e Tanzania.

La decisione dell’Uganda è un notevole passo avanti rispetto agli accordi precedenti saltati proprio perché il Paese si rifiutò di siglarli. L’accordo quadro traccia un piano di sicurezza che inasprisce la missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite per combattere le forze ribelli armate nella Repubblica Democratica del Congo.
L’attuale missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite MONUSCO con 19.000 soldati nella RDC èè in piedi da 12 anni e per molti non è efficace nella prevenzione dei conflitti nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.
La Forza Naturale internazionale vuole con i suoi 4.000 soldatiimpiegati nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo mettere fine ai conflitti generati da M23, FNL, FDLR e ADF-NALU che costituiscono una minaccia per la stabilità in Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Ruanda e Uganda.

 

Forze di difesa popolare della Tanzania (TPDF) si sono offerte di contribuire con un battaglione alla Forza internazionale neutrale, con altre truppe dovrebbero provenire da altri paesi membri della SADC come la Namibia, il Sudafrica e il Mozambico.