UE. Weber (PPE): deterrenza atomica europea e guerra senza USA

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Manfred Weber, leader del Partito popolare europeo ed esponente della Csu tedesca, chiede agli europei di prepararsi alla guerra senza il sostegno degli Stati Uniti e di costruire un proprio ombrello nucleare, alla luce del potenziale ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.

Weber ha descritto l’ex presidente USA Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin come “i due che stabiliscono il quadro” geopolitico per il 2024, riporta Politico.

La molto probabile nomina presidenziale di Trump come contendente repubblicano alle presidenziali dopo le vittorie in Iowa e New Hampshire, e la possibile uscita di scena di Nikki Haley, ha creato una serie di preoccupazioni nel Vecchio Continente; in Europa Trump è ricordato con il “Picconatore” della NATO, dopo aver accusato l’UE di non pagare a sufficienza per la garanzia do sicurezza, arrivando a minacciare di non difendere l’Europa se fosse attaccata.

«Vogliamo la NATO, ma dobbiamo anche essere abbastanza forti da poterci difendere senza di essa al tempo di Trump (…) Indipendentemente da chi verrà eletto in America, l’Europa deve essere in grado di reggersi da sola in politica estera e di difendersi in modo indipendente», ha detto Weber durante il viaggio di ritorno in treno a Kiev.

L’Alleanza Atlantica fa affidamento sulle testate nucleari statunitensi, schierate in sei basi aeree militari in Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia.

«L’Europa deve costruire la deterrenza, dobbiamo essere in grado di deterrere e difenderci (…) Sappiamo tutti che quando arriva il momento critico, l’opzione nucleare è quella veramente decisiva», ha affermato Weber.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato l’idea di un deterrente nucleare europeo a guida francese nel 2020, quando ha chiesto un “dialogo strategico” sul “ruolo del deterrente nucleare francese nella sicurezza collettiva” dell’Europa. Ma la Germania non ha mai accettato l’offerta. Nel 2022, la Francia ha nuovamente sollecitato una discussione con Berlino, affermando che l’offerta era ancora sul tavolo.

Secondo Weber è giunto il momento di riportare in auge l’idea di internazionalizzare la «force de frappe (…) Vorrei vedere la dimensione europea della difesa nucleare come un obiettivo a lungo termine (…) Ma finché ciò non sarà realistico, dovremmo accogliere l’offerta di Macron e pensare ora a come l’armamento nucleare francese possa essere integrati anche nelle strutture europee», prosegue Weber.

Anna Lotti

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