L’Ue ha bisogno di Tap e Nabucco

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AZERBAIJAN – Baku 01/07/13. In un articolo redatto dalla delegazione dell’Ue in Azerbaijan e pubblicato il primo luglio, dedicato sullo svliuppo di vie energetiche verso l’Europa da Shah Deniz, il commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger, ha detto che sia il Nabucco West che la Trans Adriatic Pipeline (Tap) sono necessari nel medio termine.

A fine giugno, il consorzio Shah Deniz aveva annunciato ufficialmente la selezione di Tap come via preferenziale per il trasporto del gas verso l’Europa. L’altro gasdotto in lizza per il trasporto del gas azero verso l’Europa occidentale era proprio il Nabucco. Nel suo articolo La decisione Shah Deniz Decision: More gas for Europe, Oettinger ha detto che la decisione del consorzio era storica, poiché consistenti volumi di gas arriveranno in Europa da un paese del Mar Caspio: «Per l’Europa ciò significa che 10 miliardi di metri cubi di gas l’anno partiranno prima del 2020», ha sottolineato Oettinger. Il Commissario ha anche osservato che l’Azerbaijan è un apripista nel processo di diversificazione nelòl’approvvigionamento di gas per l’Ue, fatto che comporta la diversificazione dei percorsi, di fonti e di controparti. «Ma ci sono ulteriori importanti fonti nel corridoio meridionale gasifero, che collegano l’Ue alla Turchia, il Mediterraneo orientale, l’Iraq, l’Azerbaijan e in altri paesi», ha detto Oettinger. Nel suo articolo Oettinger menziona la Tanap che porterà il gas nel mercato europeo in seguito allo sviluppo della seconda fase di Shah Deniz ed eventualmente di altri campi in Azerbaijan. «Quello che vediamo oggi è solo l’inizio. La decisione di costruire prima la Tap per portare più gas in seguito significa che il percorso verso l’Austria, attualmente coperto dal Nabucco West, è ancora sul tavolo: la questione non è avere l’uno o l’altro, nel medio termine entrambi sono necessari. Questo è un dato certo: avremo bisogno di più gas nel 2020, e il gas del Caspio è una buona risposta a questa esigenza», scrive il Commissario. Ancora più importante della scelta tra Tap e Nabucco è l’apertura del Corridoio Sud, ha detto Oettinger. «Con un mercato efficace e funzionante dell’energia, con le necessarie infrastrutture e flussi diversificati, una volta entrato nella Ue il gas potrà essere trasportato ovunque in Europa. Le interconnessioni, sostiene la Commissione europea, garantiranno la capacità di raggiungere gli Stati membri che hanno solo uno o pochi fornitori, come la Romania, la Bulgaria e l’Ungheria», ha poi aggiunto. Secondo Oettinger, la Commissione sta lavorando anche con Serbia e Bulgaria per costruire una connessione tra questi due Paesi, e la Romania è ora collegata all’Ungheria e alla Bulgaria. «L’iniziativa Nord-Sud, guidata dalla Commissione, ha messo in atto tanti piccoli interconnector che creano una rete di interconnessione nel sud-est e l’Europa centrale. Ma ancora più necessario è creare prezzi competitivi per il Sud Europa» ha sottolineato Oettinger. Il gasdotto Tap è stata progettato per trasportare il gas dalla regione del Caspio attraverso la Grecia e l’Albania e in tutto il mare Adriatico verso il sud Italia e in seguito verso l’Europa occidentale. Il gas prodotto durante la seconda fase di Shah Deniz è considerato la fonte principale per il progetto. Il percorso Tap sarà di circa 870 km di lunghezza (in Grecia 550 km; in Albania 210 km; off-shore nel Mare Adriatico 15 km; in Italia 5 km). La portata iniziale del gasdotto della Tap sarà di 10 miliardi di metri cubi l’anno, facilmente espandibile fino a 20 miliardi di metri cubi all’anno. Gli azionisti di Tap sono la Svizzera Axpo (42,5 per cento), la norvegese Statoil (42,5 per cento) e la tedesca E.On Ruhrgas (15 per cento). La costruzione della Tap dovrebbe iniziare nel 2015.