Nasce la Nsa europea?

51

29/7/13. L’Unione europea conta di creare una propria agenzia di intelligence capace  di «possedere e gestire» droni spia, satelliti e aerei di sorveglianza, la nuova agenzia di sicurezza dipenderà dal “ministro della Difesa” europea, Catherine Ashton. A riportaselo è il Daily Telegraph il 26 luglio. 

Si tratterebbe di un importante passo verso la creazione di una effettiva struttura militare e di analisi dell’Ue con proprie attrezzature per gestire le proprie operazioni. La proposta incontra la forte opposizione però della Gran Bretagna che non intende sostenere piani che possano limitare le proprie capacità di difesa. Stando al Daily Telegraph la Commissione europea e il Servizio diretto dalla Ashton vorrebbero creare una serie di sistemi di comando e di comunicazione militari della Ue in materia di difesa e sicurezza interna. In base alle proposte, piani di acquisto saranno elaborati entro l’autunno. Di fatto , l’Ue vuole creare una propria Nsa capace di usare droni spia e satelliti per rendere effettive le politiche di sicurezza interna ed esterna; si andrebbe da operazioni di polizia alla tutela del Rete, alla protezione delle frontiere (terrestri e marittime). Le polemiche non mancano e si vanno ad aggiungere a quelle già in atto per la creazione di un quartier generale militare dell’Ue a Bruxelles. La Ashton, la Commissione e la Francia, sostenuta da Germania, Italia, Spagna e Polonia, appoggiano la proposta, che potrebbe essere discussa nel una vertice Ue di dicembre. I problemi al vertice potrebbero venire dal diritto di veto che la Gran Bretagna, come tutti i paesi possiede, ma il gruppo di paesi che appoggia la proposta ha già annunciato di voler bypassare il veto britannico attraverso i meccanismi creati col Trattato di Lisbona. Se andasse così si verrebbe a creare una spaccatura nell’area Nato. I droni spia e sistemi di comando sarebbero connessi al progetto di satelliti spia Copernico, che verrà in questo contesto utilizzato per fornire «capacità di creare immagini volte a sostenere la sicurezza comune e la politica di difesa nelle sue missioni e operazioni». Attualmente Copernico, parte del sistema Sentinel, è operato dall’Agenzia spaziale europea.