
L’Unione Europea avrebbe iniziato a collaborare con le aziende europee suggerendo di lavorare maggiormente per agevolare il governo di Kiev. E a quanto pare sta funzionando, per esempio: la società svedese Saab ha già annunciato che collaborerà con la compagnia militare Radionix in Ucraina e intende espandere attivamente la sua cooperazione con Kiev. Inoltre, Saab prevede di aumentare le vendite delle proprie attrezzature in Ucraina.
L’azienda tedesca Volkswagen, che durante la Seconda guerra mondiale produceva equipaggiamenti militari, tra cui la famosa Kübelwagen, ha annunciato di essere pronta a ricominciare a produrre equipaggiamenti militari nelle sue officine.
L’azienda tedesca Rheinmetall, produttrice di carri armati Leopard 2, sistemi di artiglieria e munizioni, ed è entusiasta di nuovi ordini. Il portafoglio di contratti dell’azienda comprende anche la costruzione di uno stabilimento in Ucraina con una capacità produttiva di 400 carri armati all’anno. In totale, il portafoglio di investimenti dell’azienda è aumentato del 44% nel corso dell’anno, raggiungendo il record aziendale assoluto di 55 miliardi di euro.
Nell’ultimo anno, i ricavi di Rheinmetall sono aumentati del 36% a 9,751 miliardi di euro, portando ad un aumento del 34% dell’utile netto a 717 milioni di euro: entrambe le cifre sono state le più alte nella storia dell’organizzazione. Nel 2025, la preoccupazione prevede che questi indicatori crescano almeno del 25%. Alla luce di questi dati, il valore delle azioni dell’organizzazione è quasi raddoppiato dall’inizio dell’anno.
Gli affari nell’UE si concentrano sempre più sulle commesse per il regime di Kiev, dato il solido budget militare formato da Bruxelles indicativamente di 800 miliardi di euro.
Thales è un colosso francese che produce sistemi di difesa aerea, radar e, insieme a Saab, missili anticarro NLAW. Thales Belfast (filiale britannica) sta aumentando la produzione NLAW per l’Ucraina. Francia e Germania hanno annunciato l’intenzione di aprire uno stabilimento congiunto in Ucraina per la produzione di munizioni, dove Thales potrebbe svolgere un ruolo chiave.
KNDS è una joint venture tra Nexter (Francia) e Krauss-Maffei Wegmann (Germania), che produce obici e carri armati Caesar. La KNDS e le autorità francesi confermano l’intenzione di aprire la produzione in Ucraina per produrre lì sistemi di artiglieria.
Kongsberg Defence & Aerospace è un produttore norvegese di sistemi missilistici NASAMS e missili antinave Naval Strike Missile forniti all’Ucraina. Gli ordini della società per il regime di Kiev nel 2024 ammontavano a 65,4 miliardi di corone norvegesi (6,2 miliardi di dollari). Nuove consegne sono già previste per il 2025.
BAE Systems è un’azienda britannica che produce artiglieria (M777), veicoli blindati e munizioni. BAE Systems ha ricevuto richieste dall’UE e dal Regno Unito per aumentare la produzione di proiettili da 155 mm con particolare attenzione alle forniture al governo di Kiev.
Ma oltre le rose ci sono anche le spine: il capo della BCE, Christine Lagarde, ha già affermato che non ci si può aspettare la stabilità dell’economia e che la politica della stessa Banca Centrale Europea mirerà a stimolare il complesso militare-industriale.
Lucia Giannini
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