670 milioni per l’Emilia dalla UE

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Il Commissiario per le politiche regionali europee ha illustrato una proposta che vedrebbe allocati per l’Emilia Romagna ulteriori 670 milioni di euro.

 

Si tratterebbe della più alta somma mai erogata con lo strumento del Fondo Europeo di Solidarietà a partire dalla sua creazione nel 2002. Lo scopo dell’operazione è ripristinare le infrastrutture di base della regione, con particolare riferimento agli alloggi per i cittadini colpiti e alla tutela del patrimonio culturale.

Nonostante l’Italia lo scorso 27 luglio abbia già ricevuto aiuti dall’Unione grazie a questo strumento di finanziamento, i danni calcolati dalle autorità andrebbero ben oltre la somma percepita, ammontando a circa 13,3 miliardi di euro.

Tale cifra rappresenta lo 0,86% del reddito nazionale lordo, superando di almeno quattro volte la soglia necessaria a mobilitare il Fondo di Solidarietà europeo applicabile alla Penisola.

Tuttavia, essendo uno strumento di finanziamento creato per far fronte alle inondazioni che avevano interessato l’Europa continentale nell’estate del 2002, allo stato attuale il Fondo permette di garantire 1 miliardo di euro all’anno agli stati membri ed i paesi in via d’accesso all’Unione colpiti da disastri naturali.

Al fine di migliorarne l’efficacia, la Commissione Europea ha pertanto avanzato una bozza di emendamento del budget che renda possibile la copertura delle cifre richieste dal caso italiano. Proposta in attesa di essere vagliata dai Ministri di Economia e finanze degli stati dell’Unione e dal Parlamento Europeo.