L’Ue discute sui biocarburanti

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I ministri che si occupano di questioni energetiche dell’une si sono incontrati a Cipro il 17 settembre per discutere di biocarburanti e dell’impatto probabile sul prezzo dei generi alimentari.

La Commissione per la prima volta sarebbe intenzionata a mettere un limite del 5 per cento sulla produzione di colza e soia destinata alla produzione di biocarburanti. L’attuale legge europea prevede un 10 per cento di carburanti provenienti da “fonti rinnovabili” come elettricità e biocarburanti a partire del 2020, con lo scopo di ridurre le emissioni europee.

La legge è stata però criticata ed è stata causa scatenante dell’incremento dei prezzi nel settore alimentare: i prezzi di soia e mais in luglio sono stati i più alti in assoluto mentre quello del grano in Agosto ha raggiunto l suo picco. Io taglio delle foreste per dare spazio alle colture destinate alle colture per biocarburanti si sta rivelando inoltre più un danno che un vantaggio. Secondo i dati Oxfam, con le produzioni destinate ai biocarburanti si potrebbero sfamare in un anno 127 milioni di persone.

Ad oggi, i sussidi europei per i biocarburanti ammontano a 30 euro per ogni cittadino europeo; nel 2008 circa 3 miliardi di euro sono stati spesi in esenzioni fiscali e altri incentivi per la produzione “verde” nell’Unione.