Nuova tregua in Ucraina. Quanto reggerà?

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UCRAINA – Donetsk 02/1272104. Ucraina e ribelli filo-russi «hanno concordato in linea di principio» un cessate il fuoco nella provincia separatista e stanno lavorando per concludere una tregua più ampia il 2 dicembre, che porrebbe fine a quasi otto mesi di spargimenti di sangue.

Il conflitto ucraino ha ucciso più di 4.300 persone e ha visto la Nato fortificare le difese per proteggere i paesi ex satelliti sovietici da quello che vede come nuova minaccia proviente del Cremlino. I ministri degli Esteri dell’Alleanza militare occidentale si sono incontrati a Bruxelles il 2 dicembre per tracciare una rotta, dopo un «anno di aggressione» della Russia al suo vicino di casa. Mosca nega di aiutare i separatisti in Ucraina orientale e considera il tentativo occidentale di trovare una soluzione come un tentativo di minare l’influenza della Russia nell’ex blocco sovietico. Il ministero degli Esteri russo ha rilasciato una dichiarazione il 1 dicembre accusando la Nato di voler «destabilizzare la regione più stabile del mondo» con l’incremento delle difese nei tre stati baltici o nell’Europa centrale. L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha annunciato che un ciclo di negoziati ha prodottoa sorpresa i contorni di una tregua a Lugansk, una delle due province filo-russe sotto il controllo dei ribelli. «Sono tutti d’accordo in linea di principio per un cessate il fuoco totale lungo tutta la linea di contatto tra forze armate ucraine e quelle sotto il controllo della Repubblica Popolare di Lugansk, efficace dal 5 dicembre. Hanno inoltre concordato che il ritiro delle armi pesanti inizi il 6 dicembre», si legge in un comunicato Osce del 1 dicembre. Il leader separatista di Lugansk Igor Plotnitsky ha detto all’agenzia di stampa Interfax-Ucraina che i colloqui si sono svolti il 29 novembre e hanno dato vita ad un accordo per creare una zona cuscinetto di 15-20 chilometri. I progressi a Lugansk hanno coinciso con un nuovo ciclo di negoziati su una tregua più ampia tra le forze ucraine e i ribelli nella regione industriale di Donetsk. Le forze armate ucraine hanno annunciato il 1 dicembre di aver concordato i termini di una tregua temporanea per la zona circostante l’aeroporto, notizia poi smentita dai filo-russi nel pomeriggio del 2 dicembre.
A questo punto diventa cruciale il controllo delle forze in campo: le forze ribelli sono composte da unità che spesso si rifiutano di riconoscere gli ordini emanati dai loro leader politici a Lugansk e a Donetsk; mentre le forze ucraine sono composte da volontari, molti dei quali nazionalisti che hanno guidato le proteste di Kiev a febbraio 2014 e che rifiutano i termini della tregua per non cedere davanti ai separatisti.