L’Ucraina dice ni alla UE

85

UCRAINA – Kiev. 30/1/13. Si è chiuso ieri il tanto atteso summit dell’Europa orientale a Vilnius. Il Presidente dell’Ucraina Viktor Yanukovych, grande atteso della giornata, durante la sessione plenaria del vertice del “partenariato orientale” a Vilnius ha promesso nel prossimo futuro di firmare un accordo di associazione con l’UE.

Secondo lui, l’Ucraina e l’Unione europea hanno raggiunto la fase finale dell’accordo di associazione. Nel frattempo in Piazza Indipendenza a Kiev le persone continuavano a protestare contro i sostenitori dell’integrazione europea dell’Ucraina. Ieri, i membri del cosiddetto “Evromaydana” che si tiene in molte città dell’Ucraina, vogliono organizzare una “catena umana” dalla piazza europea a Kiev fino al confine con la Polonia. Il tutto con l’obiettivo di unire 500.000 persone in una catena umana, fonte ITAR-TASS.

Nel Weekend a Kiev sono attese, per il motivo opposto, migliaia di nuove proteste contro la decisione del governo ucraino di sospendere la preparazione per la firma di un accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione europea. L’opposizione chiede di indire uno sciopero per chiedere le dimissioni del governo di Mykola Azarov. La firma l’accordo con l’Ucraina doveva essere il momento clou del vertice di Vilnius. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, commentando le scelte delle autorità ucraine di sospendere il processo di integrazione europea, ha detto che le porte dell’UE rimangono aperte per l’Ucraina. Durante il vertice è stato siglato un accordo preliminare sulla associazione tra l’UE con Georgia e la Moldova. Anche firmato un accordo di facilitazione del visto tra l’Azerbaigian e l’Unione europea.