UCRAINA. Sempre più truppe russe ai confini: Washington preoccupata

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Il generale Mark Milley, che guida lo Us Joint Chief fo Staff, si è detto preoccupato dall’aumento delle truppe russe al confine con l’Ucraina Nel frattempo, il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha chiamato il capo dell’ufficio presidenziale dell’Ucraina Andriy Yermak per ribadire il sostegno di Washington al paese.

L’alto generale del Pentagono ha chiamato in causa sia Russia che Ucraina, mentre il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha espresso preoccupazioni solo per l’aumento delle truppe russe lungo il confine dell’Ucraina e in Crimea, riporta Albawaba.

Le truppe statunitensi in Europa sono in una “condizione di allerta” elevata, mentre il presidente del Joint Chiefs, il generale Mark Milley, ha parlato con il generale Valery Gerasimov, il Capo di Stato Maggiore delle forze armate russe, e il comandante in capo delle forze armate ucraine Ruslan Khomchak.

Nel frattempo, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha chiamato il capo dell’ufficio presidenziale dell’Ucraina Andriy Yermak per ribadire il sostegno di Washington al paese: «Siamo preoccupati per le recenti escalation di aggressione russa in Ucraina orientale, comprese le violazioni del cessate il fuoco del luglio 2020 che hanno portato alla morte di quattro soldati ucraini il 26 marzo e al ferimento di altri due», ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, «Le azioni destabilizzanti della Russia minano la descalation delle tensioni che era stata raggiunta attraverso un accordo mediato dall’oste nel luglio dello scorso anno», ha poi aggiunto.

L’esercito degli Stati Uniti è a conoscenza dei rapporti ucraini riguardanti i movimenti delle truppe russe ai confini del paese: «Stiamo discutendo le nostre preoccupazioni su questo aumento delle tensioni nelle violazioni del cessate il fuoco e le tensioni regionali con gli alleati della Nato», ha detto Kirby.

Il 30 marzo, Mosca e Kiev si sono scambiate accuse per l’aumento della violenza tra le forze governative ucraine e i separatisti sostenuti dal Cremlino nell’Ucraina orientale, portando a un aumento dei morti. Khomchak ha denunciato la “minaccia alla sicurezza militare” dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, dicendo che circa 28.000 combattenti separatisti e «più di 2.000 istruttori e consiglieri militari russi» sono attualmente di stanza in Ucraina orientale.

La Russia ha posizionato più forze militari lungo il confine e anche spostato più in Crimea, il territorio dell’Ucraina che Mosca ha preso nel 2014; le notizie a riguardo potrebbero però essere collegabili alle esercitazioni militari russe.

Kirby ha detto che la chiamata di Milley alla sua controparte russa era «per ottenere un po’ più di chiarezza su ciò che sta succedendo esattamente (…) Ovviamente non vogliamo vedere altre violazioni del territorio ucraino», ha detto.

Nella sua telefonata con Yermak, Sullivan «ha affermato l’incrollabile sostegno degli Stati Uniti alla sovranità dell’Ucraina, all’integrità territoriale e alle aspirazioni euro-atlantiche, di fronte alla continua aggressione», secondo una dichiarazione della Casa Bianca. Le forze statunitensi in Europa sono state poste su un livello di guardia elevato a “potenziale crisi imminente” in risposta alle attività russe, ha confermato Kirby.

Antonio Albanese