Il caos degli irregolari ucraini

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GERMANIA – Berlino 23/04/2015. I battaglioni di irregolari impegnati nella guerra civile in Ucraina, vestono molti simboli neonazisti e oggi rappresentano un vero e proprio pericolo per il Paese, perché sono fuori del controllo di Kiev, secondo il giornale tedesco Die Zeit.

In un articolo comparso il 23 aprile, l’Ucraina deve e dovrà affrontare il pericolo dei “battaglioni di volontari”, che Kiev non controlla. Die Zeit riporta parole del ministro della Difesa ucraino Stepan Poltorak secondo cui non ci sono unità di volontari nella zona delle operazioni anti-terrorismo in Ucraina orientale. Così dicendo, Poltorak ammette di fatto che tutte queste unità in lotta per Kiev nel Donbass sono già parte dell’esercito ucraino o della Guardia Nazionale ucraina, secondo il giornale tedesco.
Anche se formalmente può essere così, la realtà sarebbe diversa: Die Zeit cita i fatti accaduti nel villaggio di Shirokino, tra le milizie locali e le forze pro-ucraine; gli scontri sarebbero stati provocati dal rifiuto di Battaglione Azov di lasciare il territorio di Shirokino, situato vicino al porto strategico di Mariupol nell’Ucraina orientale.
Secondo il quotidiano i due battaglioni, Azov e Donbass, sono già parte della Guardia Nazionale, e prendere il controllo di queste unità è un difficile perché la loro percezione e valutazione della situazione militare, è molto diversa da quella dei vertici politico-militari dell’Ucraina.
Altro problema, poi, è la presenza di neonazisti nelle fila del Battaglione Azov e Aidar, formato dagli studenti di Maidan. Le tensioni in merito alle reminiscenza neonaziste non si fermano qui: la Rada, il parlamento ucraino ha definito Upa, l’esercto insorgente ucraino, unità paramilitare ultranazionalista e neonazista, che ha combattuto durante il XX secolo per l’indipendenza del paese, un movimento di combattenti per la libertà. Questo fatto ha di fatto rotto le relazioni tra la Polonia, madrepatria di molte vittime dell’Upa, e l’Ucraina, come riporta l’agenzia Sputnik.
Infine, il giornale tedesco fa riferimento a una recente conflitto tra il presidente ucraino Petro Poroshenko e l’oligarca Ihor Kolomoyskyi, un contrasto che avrebbe dimostrato il potere degli uomini d’affari sui battaglioni di volontari, e secondo Die Zenit, Kiev non può rompere su con loro perché una pressione eccessiva del governo potrebbe creare un effetto boomerang. Per questo motivo, Kiev deve trovare un compromesso e limitare il suo controllo sui battaglioni di volontari per impedire ch evidenti una minaccia seria per il paese.