UCRAINA. I vecchi F16 olandesi non influiranno sulle sorti della guerra

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L’Ucraina probabilmente riceverà vecchi aerei F-16A/B. Sebbene siano stati in parte aggiornati, questi aerei risalgono agli anni Settanta o Ottanta. Forse risolleveranno il morale, ma una volta arrivati, non cambieranno la guerra in Ucraina.

Gli F-16 ucraini proverranno principalmente dalle scorte olandesi: i Paesi Bassi hanno riferito di trattative in corso tra loro e l’Ucraina per la donazione dei jet. Si tratta di vecchie versioni dell’F-16 che sono state parzialmente aggiornate nei primi anni 2000. A differenza della versione più recente, e a differenza dell’aggiornamento degli F-16 di Taiwan, gli F-16 per l’Ucraina non saranno dotati di radar AESA avanzati, riporta AT.

I jet saranno in grado di trasportare armi aria-aria e aria-terra, compreso il missile aria-aria a medio raggio AIM 120 a guida radar. L’AIM-120 è un missile oltre la portata visiva che combina gli aggiornamenti dell’aereo di lancio con il funzionamento autonomo. In pratica, ciò significa che gli aerei nemici e le installazioni a terra potrebbero potenzialmente disturbare il radar dell’AIM-120 o le comunicazioni ad esso collegate.

Gli aerei sono migliori dei Mig-29 ucraini ma perché l’Ucraina possa schierare questi jet, saranno necessarie strutture di mantenimento.

La creazione di un impianto di riparazione in Ucraina potrebbe richiedere più di un anno e la formazione del personale ancora di più. È probabile che all’interno dell’Ucraina si tentino solo le sostituzioni più rapide e semplici dei componenti. Altrimenti, la manutenzione dovrà essere effettuata in Europa, probabilmente nel Paese di originerà cioè i Paesi Bassi.

Oltre ai componenti elettronici, questi F-16 hanno un propulsore General Electric F-110 che dovrà essere sottoposto a manutenzione all’estero.

L’F-16 richiede piste lunghe e sicure, che potrebbero non essere sempre disponibili in Ucraina. I jet potrebbero essere costretti a operare a mezzo carico per uscire da piste più corte e le asperità delle piste esistenti potrebbero danneggiare le cellule o le apparecchiature di bordo.

Questi mezzi sono stati riparati a metà vita operativa per crepe nella fusoliera dell’aereo, per portare i jet al termine del loro ciclo di vita, che l’aeronautica olandese ha stimato al 2023. Ma il calcolo per la riparazione si basa principalmente sulla presenza di ottime piste di atterraggio e su ispezioni e manutenzioni costanti: i velivoli a fine vita non sono le migliori piattaforme per operazioni di combattimento critiche e prolungate, soprattutto ad alto ritmo, come si presentano quelle ucraine.

Una caratteristica della guerra in Ucraina è rappresentata dai potenti ed efficaci sistemi di guerra elettronica messi in campo dalla Russia. È la prima volta che una potenza europea opera in un ambiente EW così denso.

Un problema più serio per tutti gli aerei ucraini è rappresentato dai sistemi di difesa aerea a strati della Russia, che possono limitare la capacità dell’F-16 di avvicinarsi a certe installazioni russe sensibili, soprattutto in Crimea, dove è installato il sistema di difesa aerea S-400.

Oltre agli F-16, l’altro candidato è il Panavia Tornado. La Germania ne ha alcuni, così come l’Italia e il Regno Unito. Gli ucraini non li hanno richiesti e sono piattaforme non più all’altezza della maggior parte degli aerei russi di alta gamma operativi sui cieli ucraini.

Luigi Medici

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