UCRAINA. Gazprom e Naftogaz trovano l’accordo

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Russia e Ucraina hanno finalmente raggiunto un accordo con la mediazione dell’Ue pochi giorni prima della scadenza dell’attuale accordo sul transito del gas in Ucraina. Secondo i termini concordati tra Gazprom e Naftogaz, la Russia continuerà a rifornire l’Europa attraverso l’Ucraina per altri cinque anni, per i quali l’Ucraina fisserà tariffe di trasporto più elevate. Il volume minimo di transito è stato fissato a 65 miliardi di metri cubi per il 2020 e a 40 milioni di metri cubi per i prossimi quattro anni.

Nell’ambito dell’accordo, riporta Emerging Europe, Gazprom pagherà circa 2,9 miliardi di dollari a Naftogaz in base alla decisione di un tribunale arbitrale di Stoccolma per risolvere le controversie sui prezzi del gas e sulle tariffe di transito.

L’accordo prevede inoltre che l’Ucraina rinunci alla sua ultima azione legale contro Gazprom in cui Naftogaz ha chiesto 12 miliardi di dollari come risarcimento per il rifiuto della società russa di accettare le tariffe di transito del gas basate sul mercato nel 2018 e nel 2019.

Nonostante l’intenzione originaria di concludere un accordo decennale, l’accordo è considerato una grande vittoria per il governo ucraino, dato che la Russia aveva puntato ad un accordo di un solo anno. Anche il volume minimo di transito annuale di gas, previsto dai funzionari europei e ucraini, è stato assicurato, ma il nuovo volume è notevolmente inferiore rispetto agli anni precedenti: il transito di gas attraverso l’Ucraina ha raggiunto quasi 87 miliardi di metri cubi nel 2018.

L’Ucraina aveva presentato una serie di richieste legali al tribunale di Stoccolma, che saranno ora discusse separatamente dall’accordo sul transito del gas, tra cui spicca la richiesta ucraina da cinque miliardi di dollari sui beni sequestrati di Naftogaz in Crimea. L’Ucraina, comunque, non riprenderà ad acquistare direttamente il gas russo, nonostante l’accordo consenta acquisti diretti ucraini.

Kiev ha smesso di importare gas russo nel 2015 dopo le tensioni per la guerra nel Donbas; inoltre, Naftogaz, a titolo precauzionale, ha accumulato più di 20 miliardi di metri cubi di gas naturale da fornitori europei.

L’accordo quinquennale è probabilmente il risultato delle pressioni del Congresso degli Stati Uniti sul Nord Stream 2. 

Lucia Giannini