Mercenari ceceni nel Donbass

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CECENIA – Grozny 09/05/2014. Il governo ceceno di Ramzan Kadyrov, starebbe arruolando giovani volontari per farli combattere con i gruppi separatisti filorussi in Ucraina. Grozny però non starebbe usando la mano leggera per arruolare i giovani ceceni.

Oleg Leusenko, un blogger russo, ha pubblicato una lettera di uno studente ceceno su questo programma di arruolamento di Grozny. Notevole sarebbe lo sforzo delle autorità centrali cecene, ma «molto pochi vogliono firmare», dichiara il blogger russo, dopo aver scoperto in che modo saranno utilizzati. I reclutatori dopo aver inizialmente definito coloro che si sono rifiutati di firmare come “vigliacchi”, avverte Leusenko, passerebbero alle maniere forti. Il blogger narra che, dopo la rinuncia di uno dei suoi parenti, uomini mascherati hanno fatto irruzione nella sua casa, picchiandolo quasi a morte per tutta la notte, per poi rilasciarlo solo la mattina seguente. «Pochissime persone in Cecenia hanno firmato per fare i mercenari in Ucraina. I residenti del paese sanno cosa sta realmente accadendo lì, e tutto la gente è con gli ucraini». Le uniche persone che hanno firmato sono ex poliziotti e criminali, continua Leusenko, notando che nella speranza di raccogliere più uomini, Kadyrov ha aperto centri di reclutamento non solo a Grozny, ma anche a Achkhoy – Martyan, Znamensky e Gudermes. Inoltre, segnala il blogger, i funzionari di Kadyrov si stanno agitando parecchio perché gli scarsi risultati li mettono in cattiva luce, nei confronti dell’amministrazione centrale. Che però, Grozny e Mosca abbiano avuto un certo successo in questo sforzo di arruolamento di “volontari”, è confermato dalle indicazioni ufficiali di morti ceceni tra quanti sono rimasti uccisi nelle operazioni anti-terroristiche in Ucraina. Anche se il numero di ceceni spediti in Ucraina è probabilmente molto piccolo, il programma di arruolamento è importante per tre ragioni: in primis, è un altro esempio del modo in cui siano state introdotte in Ucraina forze russe, dando però a Mosca la possibilità di poter negare ogni suo coinvolgimento e per questo motivo, simili escamotage potrebbero ripetersi in futuro; in secondo luogo, dato l’alto tasso di violenza del regime di Kadyrov, gli uomini che invierà rischiano di essere disposti a impegnarsi a compiere ancora più atrocità rispetto anche ai russi “locali” o a coprire eventuali forze russe. Inoltre, questi “combattenti” ceceni in Ucraina potrebbero essere propensi a commettere orrori già visti altrove che ancora una volta Mosca potrebbe usare a suo vantaggio, ma, se necessario, con la possibilità di smentire ogni suo coinvolgimento. In terzo luogo, l’introduzione di forze cecene in Ucraina non solo complica ulteriormente i combattimenti nelle regioni orientali dell’Ucraina, ma pone le basi per simili provocazioni contro i tartari della Crimea. Poiché è difficile distinguere tra i membri dei due gruppi musulmani, questi ceceni possono essere usati come mezzo per screditare proprio i tartari della Crimea.