UCRAINA. A Minsk, trovata un’altra zona da cui far ritirare le truppe nel Donbas

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I negoziatori ucraini e quelli dei separatisti appoggiati dalla Russia hanno concordato il 28 gennaio un’altra area per disimpegnare le loro truppe nell’Ucraina orientale. I colloqui tra i rappresentanti dell’Ucraina, i separatisti, la Russia e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa si sono svolti nella capitale bielorussa di Minsk, riporta Ap. I negoziatori hanno discusso nuove misure di rafforzamento della fiducia per aprire la strada ad un incontro dei leader di Russia, Ucraina, Francia e Germania, previsto per il prossimo aprile a Berlino.

Durante i colloqui del 9 dicembre a Parigi, i quattro leader hanno fatto un accordo per lo scambio di prigionieri e si sono impegnati a garantire un cessate il fuoco duraturo nei combattimenti tra le truppe ucraine e i separatisti sostenuti dalla Russia. Non hanno fatto progressi, tuttavia, su questioni chiave controverse: una linea temporale per le elezioni locali nell’Ucraina orientale e quando l’Ucraina potrà riprendere il controllo dei suoi confini nella regione controllata dai ribelli. 

Il conflitto nell’Ucraina orientale è scoppiato nell’aprile 2014, settimane dopo che la Russia ha annesso la penisola di Crimea; nei combattimenti sono rimaste uccise più di 14mila persone e gli scontri hanno devastato il cuore industriale dell’Ucraina.

L’Ucraina e i ribelli avevano ritirato truppe e armi in tre aree in preparazione dei colloqui di dicembre 2019 a Parigi, durante i quali i quattro leader hanno accettato di ritirare le truppe in altri tre settori della prima linea per aiutare ad osservare una tregua duratura.

Il 28 gennaio, i negoziatori hanno scelto un luogo per il ritiro delle truppe, il villaggio di Hnutove, ma non sono riusciti ad accordarsi su altri due settori. Hanno anche accettato di continuare a cercare i dispersi in azione. L’Osce ha notato che il numero di violazioni del cessate il fuoco nell’Ucraina orientale è aumentato rispetto al mese scorso, e ha esortato entrambe le parti a rispettare la tregua e a intensificare gli sforzi per eliminare le mine.

Anna Lotti