UAV cinesi sul Mar Cinese Meridionale

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di Luigi Medici CINA – Pechino 27/09/2016. Pechino si sta preparando a lanciare Uav stealth per sorvegliare e mappare le acque circostanti le isole al centro di contese internazionali.

I droni cinesi monitoreranno le isole Senkanu / Diaoyu nel Mar Cinese orientale, contese con il Giappone, e vaste aree nel Mar Cinese Meridionale, al centro di una contesa internazionale che vede coinvolte altre cinque nazioni, riporta Sputnik.

Il Mar Cinese Meridionale, che Pechino sostiene di essere il suo territorio sovrano, ha 12186 isole disperse in un’area di oltre 3000 chilometri quadrati, con alcuni a oltre mille chilometri di distanza dalla terraferma cinese.

Come riporta il quotidiano Quotidiano del Popolo «informazioni precise della loro geologia sono la prova cruciale per la delimitazione delle acque territoriali e per la salvaguardia degli interessi marittimi nazionali e della sicurezza del paese (…) molte delle isole e degli scogli nel Mar Cinese Meridionale hanno porzioni subacquee molto più grandi di quello che è visibile sopra l’acqua».

Gli ingegneri cinesi hanno progettato due sistemi Uav, ZC-5B e ZC-10; i droni sono dotati del sistema di navigazione Baidou in grado di coprire per intero i territori fino a 80 miglia nautiche e in parte aree dislocate su 1500 miglia nautiche. Il ZC-5B, progettato per la mappatura delle scogliere in mare aperto, ha un’autonomia di 1400 km e può funzionare fino a 30 ore.

Il Mar Cinese Meridionale è il pomo della discordia nel sud-est asiatico, con sei nazioni che le rivendicano: Filippine, Brunei, Malesia, Vietnam, Taiwan e Cina.