Tutti a La Paz per i bond

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La Bolivia emette bond decennali del valore di 500 milioni di dollari per la prima volta in quasi un secolo, venendo incontro alla fiducia degli investitori internazionali.

Il presidente Evo Morales ha si stretto il controllo statale sulle comodità del Paese ma Wall Street ha apprezzato le sue scelte macroeconomiche.

Il rendimento boliviano può essere paragonato con quello registrato dal vicino Brasile (2,686%) quando il Paese lusitano vendette 1,25 miliardi di dollari di bond con scadenza 2023 nel mese di settembre 2012.

Bank of America, Merrill Lynch e Goldman Sachs sono state le capofila della vendita che, appunto, segna una svolta nella recente storia economica di La Paz: ranno 90 anni che la Bolivia non faceva simili operazioni. Il Paese andino è storicamente uno dei più instabili dell’area ma sta godendo di un periodo di relativa calma e pace da quando Morales è stato eletto nel 2005. Pur restando il Paese più povero della regione, l’economia boliviana legata al settore estrattivo e a quello gasifero si è espansa adu na media del 4,7% negli ultimi sette anni. Stando ai dati Fmi, il tasso di crescita della Bolivia viene stimato al 5% o anche di più nel 2012. S&P in maggio ha innalzato il rating boliviano a BB-; il debito del Paese è sceso al 36,6% del PIl nel 2011