
Il 27 ottobre mentre il primo Ministro britannico Keir Starmer era in visita in Turchia per siglare un accordo multimiliardario per jet da combattimento, il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, già in carcere, è stato formalmente arrestato con accuse collegate a presunti episodi di spionaggio per l’intelligence britannica.
Imamoglu ha respinto le nuove accuse in una dichiarazione rilasciata venerdì dal carcere e poi nuovamente in tribunale domenica: ”Tali calunnie, bugie e cospirazioni non passerebbero nemmeno per la testa del diavolo!” ha dichiarato su X. “Siamo di fronte a una vergognosa immoralità che non può essere descritta a parole.”, riporta Reuters
Anche l’ex responsabile della campagna elettorale di Imamoglu, Necati Özkan, è stata incriminata insieme a Merdan Yanardag, caporedattore del canale televisivo Tele1. Il canale, critico nei confronti del governo, è stato sequestrato dallo Stato venerdì, con l’accusa di spionaggio, riporta Al Jazeera.
Gli arresti sono stati imbarazzanti visto che Starmer era ad Ankara per la vendita di 40 Eurofighter Typhoon alla Turchia ripoRTA BneIntelliNews. Le accuse di spionaggio contro Imamoglu potrebbero aprire la strada allo stato turco per assumere il controllo del governo della città di Istanbul, amministrata dal principale partito di opposizione, il CHP.
L’intensificazione dell’azione penale nei confronti del popolare Imamoglu – incarcerato da marzo e già accusato di vari capi d’imputazione, tra cui corruzione, ampiamente considerata come inventata per impedirgli di perseguire la concreta prospettiva di detronizzare Erdogan in un’elezione presidenziale, è un monito neiocnfornti di un’UE sempre meno attenta a determinate tutele dei diritti umani.
Anche la Germania segue la scia di Londra: il cancelliere Friedrich Merz aveva annunciato a luglio la fine dell’opposizione della Germania, membro del consorzio Eurofighter, alle vendite di Eurofighter alla Turchia. L’accordo varrà circa 5,4 miliardi di sterline per il Regno Unito e creerà 20.000 posti di lavoro britannici. “La democrazia turca è la vittima della riscoperta del valore strategico della Turchia da parte dell’Europa”, riporta il Financial Times in proposito.
Le accuse di spionaggio contro Imamoglu si concentrano sui presunti legami tra il suo team elettorale e un uomo d’affari arrestato a luglio con l’accusa di affiliazione con i servizi segreti britannici, americani e israeliani. In un’udienza preliminare del 26 ottobre, Imamoglu, che ha negato tutte le accuse di spionaggio e di altro tipo, ha affermato che sarebbe “più realistico essere accusato di aver incendiato Roma”. Il CHP ha definito “farsesche” le ultime accuse a carico di Imamoglu.
Tommaso Dal Passo
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