Turkish Stream in ritardo: colpa di Mosca

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TURCHIA – Ankara 05/08/2015.  Il ministro dell’Energia turco Taner Yildiz ha detto il 4 agosto che il ritardo nel progetto Turkish Stream è dovuto alla Russia.

Il ritardo nel progetto del gasdotto per portare il gas russo verso l’Europa, che vede la Turchia come hub di trasporto, è causato perché la parte russa non ha fornito le coordinate per il percorso di costruzione, ha detto Yildiz (in apertura). «La data di consegna per le coordinate del percorso è stata prorogata fino al 10 giugno, o ad una data successiva. La Turchia non può iniziare nessuna costruzione senza queste coordinate», ha detto Yildiz, in una intervista all’Anadolu Agency. Il presidente russo Vladimir Putin ha abbandonato il South Stream a dicembre 2015 e ha annunciato la creazione del Turkish Stream: portare il gas naturale russo verso l’Europa attraverso il Mar Nero e la Turchia da quattro gasdotti con una capacità di 63 miliardi di metri cubi. La Turchia ha anche accettato uno sconto del 10.25 per cento sugli acquisti di gas russo, e un pagamento retroattivo di un miliardo di dollari sonnolenta a questa decisione datata primo gennaio ha detto Yildiz; che ha aggiunto uh punto fondamentale: i prezzi del gas russo non dovrebbero essere superiori a quello che pagano i paesi dell’Ue. Il ministro ha spiegato ad Anadolu che lo sconto e la costruzione del gasdotto sono questioni separate, ma affidate allo stesso tempo a una precisa richiesta della Russia. Ad oggi, ha aggiunto entrambi gli accordi sono ancora da firmare. La Turchia deve costruire 265 km del gasdotto, mentre la parte sotto il Mar Nero sarà costruita dalla Russia, ha ricordato Yildiz. «L’accordo intergovernativo per il progetto dovrebbe essere ratificato in parlamento, e la Turchia deve prima formare un nuovo governo o con una coalizione o attraverso elezioni anticipate» ha aggiunto Yildiz, vista la situazione politica del paese.