La Turchia non compra petrolio da ISIS

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TURCHIA – Ankara. 17/09/14. Il ministro per l’Energia turca, Yildiz ha negato che Ankara acquisti petrolio da ISIS.

I quasi 200.000 barili che arrivano ogni giorno a Ceyhan, in Turchia, da Kirkuk, Iraq, non appartengono allo Stato islamico (IS), ha detto il ministro dell’Energia turco Taner Yildiz.
Il 13 settembre un articolo pubblicato dal The New York Times si leggeva che lo Stato islamico (IS) vendeva il suo petrolio in terra turca attraverso il mercato nero.
Rispondendo alle domande dei giornalisti in Qatar, dove accompagna il presidente Recep Tayyip Erdogan, Yildiz ha detto che tali accuse sono parte dei tentativi di minare la reputazione internazionale della Turchia.
La Turchia sa che il petrolio di Kirkuk-Ceyhan viene da Baghdad e Erbil, ha detto il ministro. «La Turchia ha rapporti precisi su chi produce questo petrolio».
La raffineria Beyji situata a 200 chilometri a nord di Baghdad, è stata sequestrata dai militanti il 13 giugno. Turchia e il Qatar hanno firmato un accordo relativo all’importazione liquefatta di gas naturale.
«L’accordo prevede 1,2 miliardi di metri cubi di gas destinato per i mesi invernali della Turchia, quando la domanda è alta», ha detto Yildiz.
Importazioni di gas naturale liquefatto cominceranno ad arrivare in Turchia nel 2015.