Patriot in Turchia

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TURCHIA – Ankara. Gli esperti militari della Nato hanno selezionato i siti per la realizzazione di almeno tre punti di lancio per i missili Patriot lungo il confine della Turchia con la Siria.

Paese membro della Nato, la Turchia ha chiesto formalmente lo schieramento di missili Patriot, dopo settimane di colloqui con gli alleati NATO su come rafforzare la sicurezza sui suoi 900 chilometri di confine. Si ritiene che la Siria abbia diverse centinaia di missili in grado di trasportare testate chimiche.

Damasco ha più volte affermato che non avrebbe usato armi chimiche contro il suo stesso popolo, ma potrebbe schierarli a contrastare “aggressioni esterne”.

Secondo fonti Nato riportate dalla televisione turca Ntv, la Germania ha accettato di fornire ad Ankara due sistemi Patriot Pac-3, mentre i Paesi Bassi un sistema missilistico Patriot PAC-2.

La Cnn turca ha riportato Ia notizia che i missili verranno distribuiti all’interno di una zona triangolare tra le province di Gaziantep, Malatya e Diyarbakir, nel sud della Turchia orientale.

La loro distribuzione dovrebbe essere formalmente approvato nel corso di una riunione ministeriale dei 28 alleati della Nato a Bruxelles tra il 4-5 dicembre.

I Patriot Usa sono stati schierati in Turchia nel 1991 e nel 2003, durante le due guerre del Golfo. A quel tempo i missili erano stati forniti dai Paesi Bassi.

La Russia ha ripetutamente espresso preoccupazione per la volontà di schierare i Patriot al confine turco-siriano, anche se Mosca ha evitato direttamente di criticare la Turchia.

Secondo Mosca, il dispiegamento comporterebbe il coinvolgimento diretto delle forze Nato nel conflitto siriano, compromettendo ulteriormente la già instabile situazione nella regione.