TURCHIA. Nel caos l’opposizione del CHP. Erdogan vede assicurata la rielezione

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I due leader, nonché acerrimi rivali, del principale partito di opposizione turco – uno eletto e l’altro nominato, in modo controverso, da un tribunale – hanno entrambi annunciato l’intenzione di rivolgersi ai parlamentari martedì, in uno stallo che potrebbe aggravare la crisi tra gli oppositori del presidente Tayyip Erdogan.

Il mese scorso un tribunale turco ha annullato il congresso del Partito Popolare Repubblicano (CHP) del 2023, che aveva eletto Ozgur Ozel come presidente, citando irregolarità. Ha inoltre reintegrato nella carica Kemal Kilicdaroglu, l’ex leader del partito, figura controversa che aveva perso contro Erdogan alle elezioni presidenziali del 2023, una mossa che ha colpito i mercati finanziari e che i critici hanno definito politicizzata, riporta Reuters.

Entrambi gli uomini avevano precedentemente affermato che sarebbero intervenuti alla riunione settimanale del CHP in parlamento. I parlamentari che sostengono Ozel hanno iniziato a radunarsi nell’aula parlamentare diverse ore prima dell’inizio previsto per le 10:30 GMT. Kilicdaroglu ha poi annunciato un nuovo piano per tenere una riunione presso la sede del partito, anch’essa ad Ankara. “Invito tutti i membri del nostro partito e ogni cittadino che ha a cuore questo Paese a unirsi a noi”, ha dichiarato Kilicdaroglu in un post su X, fissando l’orario della riunione alle 11:00 GMT.

Le sfide dell’opposizione potrebbero rafforzare le prospettive di Erdogan di prolungare il suo governo, che dura da oltre vent’anni, della Turchia, membro della NATO, nelle elezioni previste entro il 2028, ma che secondo gli analisti potrebbero tenersi prima se il governo decidesse di sfruttare le tensioni interne al CHP.

Il ritorno di Kilicdaroglu e le sue recenti critiche al partito hanno fatto infuriare i suoi detrattori. L’incontro potrebbe rappresentare uno degli ultimi tentativi di Ozel e del suo gruppo di eletti di mantenere il controllo del CHP, il partito del fondatore della Turchia moderna, Mustafa Kemal Atatürk.

Il CHP, partito laico e centrista, che nei sondaggi si attesta pressoché alla pari con l’AKP (Partito AKP) di Erdogan, di ispirazione islamica e di orientamento conservatore, ha anche subito una repressione giudiziaria senza precedenti dal 2024, durante la quale centinaia di membri e funzionari eletti sono stati arrestati con l’accusa di corruzione, accuse che il partito nega.

Kilicdaroglu ha dichiarato che avrebbe epurato il partito dalla corruzione, riferendosi ai casi che coinvolgono i comuni amministrati dal CHP. La leadership destituita nega le accuse e le definisce un “colpo di stato” politicamente motivato e antidemocratico, un’accusa che il governo respinge, affermando che i tribunali sono indipendenti.

Il CHP ha 138 deputati nell’assemblea legislativa composta da 600 seggi e circa due terzi di loro hanno votato, dopo la sentenza del tribunale, per nominare Ozel a capo del gruppo parlamentare.

Antonio Albanese

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