TURCHIA. Missili e jet pakistani per Ankara, adocchiando i cinesi

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La Turchia sta facendo pressioni sul Pakistan per avviare una cooperazione per la produzione di aerei da guerra e missili, riporta Bloomberg. Questa mossa le permetterebbe di avere accesso anche alla preziosa tecnologia da guerra cinese.

Funzionari della difesa e del governo turchi si sono incontrati con le controparti pakistane – l’ultima volta a gennaio – e hanno discusso sullo sviluppo e la produzione di hardware militari con il Pakistan, che costruisce i suoi caccia JF-17 con la Cina.

Il segretario alla Difesa pakistano Mian Muhammad Hilal Hussain ha incontrato alti funzionari turchi, tra cui il ministro della Difesa Hulusi Akar a dicembre, e ha discusso della cooperazione dell’industria della difesa. Akar ha anche incontrato il ministro della Difesa, il capo militare e il capo dell’aeronautica pakistana.

L’obiettivo della cooperazione turco-pakistana è quello di avvicinare «la Turchia, membro NATO, ad alcune delle tecnologie militari cinesi».

La Turchia vede l’energia nucleare del Pakistan come un alleato strategico e un potenziale partner per la costruzione del suo progetto di difesa missilistica a lungo raggio Siper, sistema missilistico terra-aria a lungo raggio e ad alta quota che può ingaggiare sia aerei che missili balistici, e dell’aereo da caccia TF-X, caccia furtivo bimotore che la Turchia intende utilizzare in sostituzione della sua vasta flotta di caccia F-16 e considerato la pietra angolare dei piani di modernizzazione della difesa turca.

Da dieci anni a questa parte e sotto la presidenza di Recep Tayyip Erdogan, la Turchia ha adottato una politica estera indipendente, con l’obiettivo di trasformare il paese in una grande potenza industriale e militare in Medio Oriente e di coltivare legami strategici con altre importanti nazioni musulmane. I paesi hanno già una certa cooperazione nell’industria della difesa, comprese le navi da guerra in coproduzione che la Turchia ha venduto al Pakistan.

L’adozione turca della tecnologia militare cinese potrebbe causare nuovi attriti con gli Stati Uniti, iniziati nel 2017 a causa dell’accordo firmato dalla Turchia con la Russia per l’acquisto del sistema missilistico terra-aria S-400, e che sarebbero restii a vedere Ankara allontanarsi ulteriormente dall’alleanza militare occidentale. Washington sta già sanzionando la Turchia per l’acquisto di un sistema di difesa missilistica dalla Russia e ha sospeso le compagnie turche dalla partecipazione allo sviluppo del caccia stealth F-35 della Lockheed Martin Corp.

I funzionari turchi che hanno parlato dei contatti con il Pakistan hanno detto che il raggio d’azione coincide con l’aspirazione di Ankara a diventare un centro di potere in un mondo sempre più multipolare.

Dopo una riunione presieduta da Erdogan, l’Agenzia di approvvigionamento della difesa turca (SSB) ha riferito che: «L’industria della difesa turca è stata presa di mira da embarghi aperti e segreti. La Turchia farà con sicurezza passi verso il suo obiettivo, avere un’industria della difesa completamente indipendente con la sua determinazione a progettare, sviluppare e produrre sistemi locali e nazionali».

Coraline Gangai