TURCHIA. Maduro offre Caracas come porta turca per il Sudamerica

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Il leader venezuelano Nicolás Maduro ha offerto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan di trasformare il Venezuela in un porto di ingresso in America Latina.

«È tempo di investitori turchi in Venezuela, che arrivino nel turismo, nelle miniere, nell’industria, nella logistica, nelle banche, nel petrolio, nel gas, nell’oro, nel carbone», ha detto il presidente sudamericano a Erdogan durante un viaggio ad Ankara. Ha aggiunto che gli investitori turchi godranno di “tutte le garanzie” per «un processo di espansione delle relazioni tra i due Paesi».

Maduro, riporta MercoPress, ha fatto queste osservazioni in una conferenza stampa congiunta con Erdogan dopo un colloquio privato a seguito di una cerimonia in cui sono stati firmati accordi bilaterali su agricoltura, turismo e relazioni finanziarie.

«Posso dirvi che il Venezuela è la migliore garanzia che gli uomini d’affari turchi possano avere per fare i loro investimenti in America Latina e nei Caraibi (…) Il Venezuela può essere il porto di arrivo di tutti i prodotti turchi in America Latina e nei Caraibi. Diamo tutte le garanzie legali agli investitori turchi per presentare il loro lavoro», ha sottolineato Maduro.

Erdogan ha anche sottolineato che il commercio bilaterale nel 2019 ha raggiunto un valore di 150 milioni di dollari e nel 2021 è salito a oltre 850 milioni di dollari. Il leader turco ha previsto che raggiungerà 1 miliardo di dollari entro la fine del 2022.

Caracas è una delle poche città dell’America Latina ad avere un collegamento regolare di sette voli settimanali con Istanbul, grazie alla compagnia di bandiera Turkish Airlines, ha sottolineato Erdogan prima di annunciare che si recherà nella capitale venezuelana a luglio. Maduro ed Erdogan si erano già scambiati visite nel 2018.

Il capo di Stato venezuelano ha anche sottolineato il sostegno della Turchia durante «i momenti più difficili, di maggiore incertezza» della pandemia di coronavirus, in un momento segnato da una «valanga di sanzioni e minacce di invasione», che si sono trasformate in una “tempesta perfetta”.

Il governo di Erdogan ha difeso la legittimità di Maduro rispetto all’idea del leader dell’opposizione Juan Guaidó di diventare presidente ad interim e chiedere nuove elezioni nel 2019.

Ankara è la prima tappa di quello che Maduro ha descritto come un “tour eurasiatico”, anche se non ha ancora rivelato le future tappe del viaggio.

Nell’intervista rilasciata ad Anadolu, Maduro ha criticato la decisione del presidente statunitense Joseph Biden di escludere il Venezuela dal Vertice delle Americhe di Los Angeles, dal quale sono stati banditi anche Cuba e Nicaragua a causa della natura antidemocratica dei governi locali, secondo Washington.

«Questo incontro a Los Angeles si è trasformato in un incontro di protesta dei governi contro l’esclusione e si è data una lezione all’impero statunitense che vuole essere obbedito», ha sottolineato Maduro.

«Direi che è stato un errore dell’amministrazione di Biden cercare di escludere il nostro Paese (….) Purtroppo, i cosiddetti Vertici delle Americhe sono stati degradati dal punto di vista politico-diplomatico. In questi vertici non vengono discusse questioni importanti, nemmeno i problemi principali che abbiamo”, ha aggiunto Maduro.

Il presidente Maduro ha sottolineato poi che gli Stati Uniti continuano a credere che l’America Latina e i Caraibi siano il cortile del loro impero. «Quei tempi sono finiti», ha sottolineato.

Lucia Giannini