Damasco: la Turchia è ostile alla Siria

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SIRIA – Damasco 31/10/2014. Il governo siriano ha risposto negativamente allo spostamento di forze peshmerga irachene nella città assediata di Kobani, nel nord della Siria, definendolo una «palese invasione» che viola la sovranità della Siria e una ingerenza negli affari interni del paese.

L’agenzia di stampa Anadolu, il 31 ottobre, riporta un comunicato del ministero degli Esteri siriano, uscito il 29 ottobre: «L’ingresso di forze peshmerga in Siria attraverso il territorio turco è un intervento palese negli affari interni del Paese». Nella dichiarazione si legge che la Turchia ha «intenzioni ostili» verso la Siria e la sua gente e le interferenze turche negli affari interni della Siria sono una «flagrante violazione» della sua sovranità. Il portavoce del ministero degli Affari Peshmerga nel territorio del nord dell’Iraq, Osman Rishi, ha detto che dieci combattenti peshmerga avevano attraversato il confine con la Siria passando dal confine con la Turchia, nei pressi di Soroj, andando a Kobani, per combattere al fianco delle forze lì presenti. Secondo l’agenzia turca, un convoglio di forze peshmerga da nord dell’Iraq, carico di armi pesanti, era entrato in Turchia il 30 ottobre attraverso il valico di Khabur e poi era giunto a Soroj, città di confine con la Siria, accompagnato dalle forze di sicurezza turche, in preparazione per il passaggio a Kobani. Il convoglio dovrebbe prima incontrare un altro gruppo di Peshmerga, che ha raggiunto la Turchia con un jet privato sempre il 30 ottobre ed era in attesa in Soroj, per attraversare la frontiera.