TURCHIA. Erdogan vuole dirigere il carro azero del TRIPP di Trump

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Ankara salta sul treno americano del controllo di Zanzegur. Il 22 agosto, i funzionari turchi hanno tenuto una cerimonia di inaugurazione per una nuova linea ferroviaria di 224 km che si estenderà dal centro orientale turco di Kars a Dilucu, al confine con l’enclave azera di Nakhchivan. La linea ferroviaria Kars-Dilucu è concepita come la sezione più grande di un nuovo corridoio di transito, fulcro del piano di pace di Trump. Il nuovo percorso sarebbe inizialmente in grado di gestire fino a 15 milioni di tonnellate di merci e 5,5 milioni di passeggeri all’anno.

Le possibilità aperte dal piano Trump “aumenteranno la cooperazione economica nel Caucaso meridionale e accelereranno l’apertura delle frontiere e la normalizzazione delle relazioni diplomatiche”, ha dichiarato il ministro turco dei trasporti e delle infrastrutture, Abdulkadir Uraloglu, durante i festeggiamenti per l’inaugurazione, leggendo un messaggio del leader turco Recep Tayyip Erdogan, riporta Eurasianet. Uraloglu ha anche descritto il collegamento ferroviario come “un legame internazionale d’acciaio che rafforzerà ulteriormente le relazioni socio-economiche tra Asia ed Europa, estendendosi dalla Cina all’Europa”.

Se il processo di pace tra Azerbaigian e Armenia sarà completato, la ferrovia Kars-Dilucu si collegherà a una linea ferroviaria esistente nel Nakhchivan, che a sua volta si collegherà alla pianificata “Trump Route for International Peace and Prosperity” (TRIPP), un corridoio di transito immaginato che collegherà l’Azerbaigian vero e proprio e l’exclave, attraversando il territorio armeno. Una volta completato, il TRIPP diventerebbe forse la tratta principale della rete di rotte di transito del Corridoio Centrale in via di sviluppo che collega l’Asia orientale e l’Europa.

Sebbene la Turchia abbia ufficialmente avviato i lavori per la tratta Kars-Dilucu, restano parecchie incognite, inclusa la tempistica dei lavori. Nel suo discorso, Uraloglu ha lasciato intendere che il progetto avrebbe richiesto dai quattro ai cinque anni, ma ci si chiede se la cerimonia sia stata solo simbolica per mettere una “bandierina” oppure abbia effettivamente segnato l’inizio dei lavori.

Ankara ha indetto gare d’appalto per i lavori di consulenza sulla tratta Kars-Dilucu alla fine del 2024, ma secondo il database statale turco degli appalti e dei contratti, i contratti devono ancora essere assegnati. E non c’è ancora traccia di una gara d’appalto per i lavori di costruzione effettivi sulla linea. Il progetto esiste ufficialmente. È inserito nel programma di investimenti turco dal 2022 con un costo stimato di 3,4 miliardi di dollari, di cui 2,7 miliardi di dollari dovrebbero provenire da crediti esteri. Di questi, tuttavia, solo 61 milioni di dollari sono stati finora stanziati, di cui 50 milioni destinati a crediti esteri.

Sembra che sia stata messa a disposizione una quantità significativa di crediti esteri. A fine luglio, Ankara ha annunciato che il progetto si era assicurato un pacchetto di finanziamenti esterni da 2,4 miliardi di euro, guidato dal gruppo finanziario giapponese Mitsubishi UFJ, dalla banca MUFG, in collaborazione con l’agenzia di credito all’esportazione svedese EKN, l’agenzia di credito all’esportazione austriaca OeKB e la Banca Islamica per lo Sviluppo. Accordi però non ancora confermati.

Si stanno già sollevando interrogativi sul ruolo dell’attuale linea del Corridoio Centrale attraverso la Georgia, entrata in funzione solo nel 2017, in seguito alla costruzione di una nuova linea ferroviaria da Kars al confine georgiano. La linea Baku-Tbilisi-Kars (BTK), come è nota, non si è dimostrata una rotta di transito merci così popolare come inizialmente previsto e si prevede che perderà gran parte del suo traffico del Corridoio Centrale a favore del TRIPP. La BTK è stata progettata per avere una capacità di trasporto merci fino a 6,5 ​​milioni di tonnellate all’anno, con la possibilità di espandere il volume annuo a 17 milioni di tonnellate se la tratta si rivelasse redditizia. Tuttavia, a maggio 2023, la ferrovia aveva gestito un totale di sole 1,47 milioni di tonnellate. La linea è stata chiusa al traffico merci per un anno, fino a maggio 2024, per consentire urgenti lavori di manutenzione e la ricostruzione di alcune tratte per agevolare il transito.

Anna Lotti

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