Tunisi richiama i riservisti e monitori i siti

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TUNISIA – unisci 10/08/2014. Mehdi Jomaa, presidente del governo tunisino ha deciso l’8 agosto di bloccare i siti web “legati al terrorismo” e di tracciare chi li frequenti. Il premier ha inoltre deciso di invitare le forze di riserva dell’esercito, «per contribuire a garantire il pacifico svolgimento delle elezioni» previste per la fine del 2014.

Queste decisioni sono state prese durante la riunione della “cellula di crisi” incaricato di seguire la situazione della sicurezza in Tunisia, di cui fanno parte i ministri della Difesa, degli Interni, della Giustizia, degli Affari esteri e degli Affari religiosi.
L’evento scatenante di questa stretta è stata l’uccisione il 17 luglio di 15 militari tunisini a Mount Alhaanbe, nell’ovest del paese, al confine con l’Algeria.
Il ministero della Comunicazione assumerà il coordinamento con la magistratura e il ministero degli Interni per l’attuazione delle procedure di blocco dei siti e tracciatura degli utenti . Il ministro degli Interni tunisino Lotfi Ben Jeddo recente ha detto che Internet è diventato lo spazio di movimento principale dei gruppi “terroristi” che attaccano le forze di sicurezza e l’esercito in tutto il paese. Questi gruppi utilizzano principalmente i social network, in particolare Facebook, per comunicare tra loro o per effettuare il “lavaggio del cervello”, reclutare e mane
Le forze di riserva dell’Esercito in Tunisia ammontano a circa 7mila uomini secondo i dati del governo forniti l’8 agosto.