Tunisia. Visti in ritardo per i turisti israeliani

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TUNISIA – Tunisi 16/03/2014. Il ministro del Turismo della Tunisia ha negato che a dei turisti israeliani a bordo di una nave da crociera sia stato impedito di entrare nel paese per motivi religiosi.

Il 14 marzo, il ministro ha detto che si era trattarti di un problema procedurale. La Norwegian Cruise Line (Ncl) con sede a Miami aveva annunciato che un «numero» di passeggeri israeliani su una delle sue navi non erano stati autorizzati a sbarcare a Tunisi «a causa di una decisione del governo tunisino». La Ncl aveva detto detto che il giorno successivo «di aver cancellato tutte le fermate in Tunisia e di non voler tornare in risposta a questo atto discriminatorio». Ma il ministro del Turismo Amel Karboul ha detto ai giornalisti che «come in tutti i paesi del mondo, per alcune nazionalità, sono previsti i visti obbligatori (…) e questo fatto non è legato a una nazionalità». Il ministro ha detto che gli israeliani devono richiedere un “pass” per entrare in Tunisia a causa della mancanza di relazioni diplomatiche tra i paesi. «Questa volta, le procedure non sono state eseguite nei tempi necessari. Gli israeliani non hanno la possibilità di acquistare il visto all’arrivo», ha detto Karboul. Il settore del turismo è la chiave di volta dell’economia della Tunisia ed è in crisi dal 2011; la questione delle relazioni con Israele rimane un argomento tabù in Tunisia, come in altri stati arabi. Karboul ha anche dovuto rispondere a una serie di domande, dopo la sua nomina, sui viaggi fatti in passato in Israele per ragioni professionali. La Tunisia ha ospitato l’ Organizzazione per la Liberazione della Palestina dalla sua espulsione dal Libano nel 1982 fino a quando non è ritornata nei territori occupati da Israele nel 1990 durante il processo di pace di Oslo. Nel 1996, Tunisia e Israele hanno riaperto sedi di rappresentanza, ma Tunisi ha congelato i rapporti nel 2000 per protesta contro la risposta di Israele alla seconda rivolta palestinese. Karboul ha anche detto che il pellegrinaggio annuale alla Ghriba, la sinagoga più antica dell’Africa, sull’isola tunisina di Djerba, si svolgerà regolarmente dal 13 al 18 maggio.