Generation Entrepreneur Tunisia

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TUNISIA – Tunisi 20/04/2014. In Tunisia Impazza un reality: Generation Entrepreneur. Prodotto dalla statunitense Layalina Productions Inc.

Generation Entrepreneur segue tre giovani tunisini, Ghassan, Mariem e Marouan, mentre sviluppano le rispettive start-up . Anche se sotto pressione per diventare un imprenditore come i suoi genitori, Ghassan ha l’ambizione di concorrere per una carica pubblica. Mariem viene criticata per la creazione di una applicazione smart phone che pubblicizza le vendite in boutique perché non tutti in Tunisia possono permettersi quel tipo di lusso . Marouan si preoccupa che il suo background tecnico non potrà reggere l’impatto con quello dei altri due, ma è fiducioso del suo prodotto . La loro passione, la loro ispirazione ha catturato il pubblico che fa il tifo per tutti e tre.
Il programma è stato prodotto in associazione con Injaz al-Arab e in onda in ottobre su OSN Yahala ! Shabab , il principale rete televisiva satellitare a pagamento in Medio Oriente e Nord Africa (Mena) . Vengono mostrate start-up in Egitto, Libano e Tunisia e culmina in una puntata finale in cui i vincitori nazionali si affrontano in Qatar per il titolo di “Arab Best Company”.
Opportunità di successo sono quelle che Injaz al-Arab mira a fornire a tutto il Mena con la speranza di un mutamento di atteggiamento verso l’imprenditorialità . La “cultura imprenditoriale” non è ancora radicata nella società tunisina, affermano gli analisti tunisini: “le persone sono in attesa che il governo dia loro un lavoro”.
I giovani imprenditori più attivi pensano che il problema non risieda solo nella mancanza di azione del governo, ma negli atteggiamenti di molti loro coetanei senza volontà e motivazione per avviare una cosa loro.
In una regione in cui Internet e i social media hanno ancora accessibilità scarsa, la maggioranza degli arabi ha accesso alla televisione via satellite, uno strumento potente che viene visto come una specie di social perché diffusissima. Generation Entrepreneur conta di ispirare i giovani spettatori a seguire nuove iniziative per affrontare le sfide della disoccupazione e della sottoccupazione in tutta la regione.