Tripoli: museo chiuso per insicurezza

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LIBIA – Tripoli, 25/08/2013 – Il Museo di Tripoli nel capitale della Libia è rimasto chiuso al pubblico dal 2011 a causa della insicurezza prevalente nel Paese dopo la cacciata di Mouammar Gheddafi.

Il Museo ospita importanti e unici reperti archeologici raccolti da siti antichi del paese, oltre a dipinti raffiguranti antiche arti occidentali e islamiche. Inaugurato nel 1989, in precedenza era riservato esclusivamente agli oggetti che glorificano Gheddafi, incluse le sezioni dal suo libro verde così come i regali di leader stranieri,  automobili comprese. Tutti questi oggetti sono stati ora trasferiti in un deposito del museo. Secondo i funzionari libici, la situazione della sicurezza è così instabile da rendere insicura la protezione del patrimonio culturale del paese. Il Direttore del Museo Nazionale libico, Najate Hamida, ha detto che il museo sarebbe stato al sicuro solo quando la sicurezza verrà ripristinata nel paese. Durante la rivoluzione libica, i musei del paese non sono state vandalizzate, a differenza di quello che è successo in Egitto o in Iraq. La chiusura del museo ha fornito al governo libico la possibilità di renderlo di fatto un vero museo.