Tregua per il Darfur

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SUDAN – Khartoum. Il governo del Sudan ha firmato, in Qatar, l’11 febbraio, un cessate il fuoco con il principale gruppo ribelle del Darfur nel tentativo di porre termine ad una decade di guerra nel Sudan occidentale. Anni di sforzi internazionali non sono riusciti a scrivere la fine della ribellione nella Darfur, in cui,  ribelli per la gran parte non arabi presero le armi nel 2003 per combattere contro quello che definivano l’abbandono del governo della regione, dominata dagli arabi. L’agenzia sudanese Qna scrive che il governo tramite Amin Hassan Amr ha firmato l’accordo con Mohamed Bashir Ahmed del Ḥarakat al-ʿAdl wal-musāwāh  (movimento Giustizia ed Uguaglianza) a Doha alla presenza del vice primo ministro del Qatar Ahmed bin Abdullah al-Mahmoud e le Nazioni Unite e del mediatore dell’Unione africana Aichatou Mindaodou. Il conflitto ha coinvolto il Darfur, un’area delle dimensioni della Spagna, che copre la maggior parte del Sudan occidentale. Il governo ha mobilitato le truppe e le milizie alleate per sedare la ribellione, scatenando un’ondata di violenza che ha portato all’accusa degli Usa ai governativi sudanesi di genocidio. Il governo sudanese ha già firmato un accordo di pace con la mediazione del Qatar nel 2011 con il Movimento per  la liberazione e la giustizia, un gruppo di fazioni più piccole, cui Ḥarakat al-ʿAdl wal-musāwāh rifiutarono di aderire. L’attuazione di tale accordo – conosciuto come l’accordo di Doha – ha vacillato, secondo il consulente speciale degli Stati Uniti per il Darfur Dane Smith ha detto ai giornalisti a Khartoum durante il suo ultimo viaggio nella regione in quel ruolo.