Transnistria: pronti a entrare in guerra

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MOLDAVIA – Tiraspol. 26/04/14. La crisi in Ucraina minaccia di estendersi nella vicina Transnistria, e far esplodere la guerra civile. La Transnistria si è auto proclamata stato, ed è quel cuscinetto di terra tra Ucraina e la Moldavia. A darne notizia oggi Evgenij Shevchuk, il presidente della Transnistria, ad Al Jazeera.

Per il presidente siamo vicini alla guerra civile. Se ciò dovesse accadere sarebbe un focolaio, un altro, che potrebbe portare a una estensione territoriale importante del conflitto nelle regioni orientali dell’Europa. Ricordiamo che da qualche giorno gli USA hanno intensificato la loro presenza in Moldavia. E il 26 marzo in Transnistria è stato abbattuto da un drone USA dai russi. Alla testata qatarina Shevchuk ha riferito: «Lo stato filo-russo è pronto a prendere le armi se il conflitto arriverà al nostro territorio».

Ed è molto probabile che la cosa succeda a breve. Vladimir Putin il 17 aprile aveva riferito che: «la Moldova e l’Ucraina dovrebbero revocare immediatamente il blocco contro Transnistria (PMR)». A riportarlo la testata RBC che citava il discorso della conferenza stampa. Il Capo dello Stato ha osservato che si tratta di una delle questioni più difficili da gestire dopo l’URSS. Secondo Putin, la grande popolazione PMR dei cittadini russi. Egli ha osservato che è necessario per far rispettare la volontà democratica della popolazione. «Abbiamo bisogno di impegnarsi in un dialogo con la Moldova e l’Ucraina, è necessario identificare i negoziati all’interno del gruppo “5 +2” (Moldova, Transnistria e 5 degli Stati parti del processo di riconciliazione)» ha detto Putin.
Alla vigilia del Parlamento PMR ci fu l’appello a Putin di avviare la procedura per il riconoscimento dello stato.
Tornando indietro solo di un giorno la FederalPress, agenzia di stampa russa, riportava la notizia secondo cui i membri del Consiglio Supremo della Transnistria avevano adottato all’unanimità un appello alla leadership russa di riconoscere l’indipendenza della repubblica. A Tiraspol il parlamento autoproclamatosi in una nota scriveva: «Noi esprimiamo la nostra volontà attraverso una delle istituzioni fondamentali della democrazia diretta – un plebiscito che ha votato per l’indipendenza e il successivo passaggio sarà l’adesione della PMR alla Federazione russa, il popolo della Transnistria ha il diritto di determinare liberamente, senza interferenze esterne, il loro status politico e di perseguire lo sviluppo economico, sociale e culturale» citava il RIA Novosti nello stesso giorno.

La nota pubblicata chiarisce che il parlamento della Transnistria si riferisce a quanto sancito dalla Carta delle Nazioni Unite il diritto dei popoli all’autodeterminazione e risultati del passato nel referendum repubblica del 2006 .Considerando che oltre il 97% dei partecipanti ha votato per l’indipendenza si tratta di un plebiscito.

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