Total vende asset in Nigeria

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ITALIA – Roma 31/03/2015. La società petrolifera nazionale francese continua il suo processo di vendita di alcune sue attività di estrazione e produzione di idrocarburi in Africa nell’ottica di una razionalizzazione dei propri asset.

Il 30 marzo, il gruppo francese ha annunciato la vendita in Nigeria del blocco onshore Oil Mining Lease – OML 29. Il gruppo francese ha così deciso di terminare la propria partecipazione ai fianchi della Royal Dutch Shell vendendo le proprie parti alla società nigeriana Aiteo Estern E&P per 569 milioni di dollari (circa 524 milioni di euro). Si tratta del terzo blocco venduto dai francesi nel corso dell’ultimo mese, raccogliendo così in totale circa un miliardo di dollari (circa 920 milioni di euro). Questa politica di vendita dei propri asset onshore rappresenterebbe la risposta della società petrolifera alla richiesta del governo nigeriano di far crescere e rafforzare le posizioni delle società locali nei blocchi onshore. I francesi hanno venduto undici blocchi dal 2010 e tendono a voler accelerare il processo di cessioni che dovrebbe arrivare a 10 miliardi di dollari nel biennio 2015/2017. Come indicato dal direttore finanziario del gruppo, Patrick de la Chevardière, questa attività di vendita serve per finanziare investimenti, anche in zona, come il progetto Egina. Tale progetto riguarda lo sviluppo di un campo petrolifero ad alto potenziale nelle vicinanze di Port Harcourt al largo delle coste nigeriane. Il progetto Egina dovrebbe diventare operativo nel 2017. Total partecipa spesso a diversi blocchi in Nigeria con 10% dell’asset. L’intenzione potrebbe anche essere quella di ridurre la presenza sul territorio nigeriano per concentrarsi maggiormente su progetti offshore. Nel corso del 2014, il gruppo petrolifero francese ha visto il proprio fatturato ridursi del 6% a 236 miliardi di dollari e i propri ricavi ridursi del 10% sull’anno a 12,8 miliardi di dollari. La produzione del gruppo si è ridotta del 7% a 2.146 milioni di BEP/giorno.