L’Occhio di Tor

55

REGNO UNITO – Londra 24/08/2014. Tor entra nella guerra di spie.

Il direttore di Tor, la rete web anonima, Andrew Lewman ha detto in una intervista sulla Bbc, che la sua squadra ha avuto delle dritte da alcuni agenti segreti con lo scopo di minare il lavoro di un altro governo che tentava di penetrare nel dark web. «Ci sono un sacco di persone nel Nsa (Usa) o nel Gchq (Uk) che possono far uscire in forma anonima dei dati per dirci “forse si dovrebbe guardare qui, forse si dovrebbe guardare questo per risolvere questo problema”. E lo hanno fatto», ha detto Lewman alla BBC.

Lewman ammette che non ha alcun modo di poter identificare e attribuire le segnalazioni anonime, salvo che i suggerimenti provengono da un gruppo di persone con una forte comprensione tecnica del software Tor: «Bisogna pensare al tipo di persone che può farlo e al fatto che occorre avere l’esperienza e il tempo di leggere codice sorgente di Tor da zero per ore, per settimane, per mesi, e trovare e chiarire questi bug super-sottili o altre cose che probabilmente non si arriva a vedere nella maggior parte del software commerciale» ha detto. Se queste fuoriuscite di informazioni vengono da dipendenti delle agenzie di intelligence, si potrebbero leggere come un’indicazione della grande preoccupazione, molto più di quanto ci rendiamo conto, sui tentativi centralizzati di tracciare gli utenti che vogliono mantenere l’anonimato su Internet. I dati trapelati dal Nsa sul lavoro di Snowden rivelano che l’agenzia cerca attivamente e quindi utilizza bug e lacune di Tor per monitorare il traffico del browser. Tor, infatti, è un obiettivo a causa della sua reputazione di facilitare l’attività illegale.