Russia animalista

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RUSSIA – Mosca, 31/7/13. Vladimir Putin ha annunciato la costituzione di un Fondo volto alla salvaguardia delle tigri siberiane, il cui programma di protezione era stato già avanzato nel 2010 da un incontro internazionale sul futuro di questa specie.

Il Fondo si occuperà di studiare, monitorare ed aumentare il numero di tigri siberiane nel suo habitat, ponendosi l’obiettivo di raddoppiarne il numero in un decennio. Oltre a ciò, verranno introdotte leggi più severe contro l’uccisione delle tigri e contro il traffico commerciale illegale che le riguarda, ritenuto da ora in poi un crimine a tutti gli effetti. La pena per la violazione della legge arriva a un massimo di sette anni di detenzione. È stata inoltre progettata la realizzazione di 28 nuove aree protette e riserve naturali, da realizzarsi entro il 2020. È stato vietato l’abbattimento degli alberi di cedro, considerati parti fondamentali dell’habitat in questione, e ne è stato previsto anche il rimboschimento.  Il 29 Luglio si celebra, già dal Summit del 2010, il “Giorno della Tigre”, in onore degli sforzi tesi a migliorare la condizione di questa specie. Negli ultimi anni, si calcola che il numero orientativo dei 450-500 esemplari di tigri in Estremo Oriente è rimasto costante, rivelando un successo dei programmi di protezione. Ma il percorso per il miglioramento delle condizioni di questo animale è ancora lungo, dal momento che nell’ultimo secolo, e in particolare negli anni Novanta, i suoi esemplari sono stati diminuiti di 30 volte. Si tratta dell’ultimo dei progetti avviati dalla Federazione per la protezione di specie a rischio, e che segue direttamente la futura introduzione del divieto di pesca degli storioni nel Mar Caspio, diminuiti nell’ultimo decennio del 30-40%, e  proposto dieci giorni fa.