TAJIKISTAN. Dushanbe chiede aiuto al CSTO per gestire il confine afgano

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Il Tagikistan ha chiesto ai membri della Csto, alleanza militare a guida russa, di aiutarlo ad affrontare le sfide di sicurezza che emergono dall’Afghanistan, ore dopo che Mosca si è impegnata a difendere i suoi alleati colpiti da disordini

Secondo Reuters, la situazione della sicurezza in Afghanistan si è rapidamente deteriorata con il ritiro delle truppe straniere dopo 20 anni. Più di 1.000 soldati governativi afgani sono fuggite a nord in Tajikistan questa settimana poiché i talebani hanno preso decine di distretti negli ultimi due mesi.

In un appello all’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, Csto, che include la Russia e altri cinque stati ex-sovietici, Dushanbe ha detto che il suo paese non potrebbe gestire l’instabilità al suo confine senza assistenza esterna: «Data l’attuale situazione nella regione, così come la lontananza e il terreno montagnoso di alcune parti del confine con l’Afghanistan, affrontare questa sfida da soli sembra difficile», ha detto Hasan Sultonov rappresentante tagiko al Csto, ripreso da Ria Novosti.

Le parole di Sultonov sono arrivati dopo che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che Mosca è pronta a usare la sua base militare in Tagikistan, una delle sue più grandi all’estero, per garantire la sicurezza dei suoi alleati nella regione: «Stiamo osservando da vicino ciò che sta accadendo in Afghanistan, dove la situazione ha la tendenza a deteriorarsi rapidamente, anche sullo sfondo dell’uscita precipitosa delle truppe americane e di altre truppe della Nato», ha detto Lavrov. «Faremo tutto il possibile, anche utilizzando le capacità della base militare russa al confine del Tagikistan con l’Afghanistan, per prevenire qualsiasi impulso aggressivo verso i nostri alleati», ha poi detto.

Il presidente russo Vladimir Putin lo scorso lunedì ha detto a Emomali Rakhmon, presidente del Tagikistan, che Mosca avrebbe aiutato l’ex repubblica sovietica a far fronte alle conseguenze dell’uscita della Nato dal vicino Afghanistan, se necessario. Rakhmon ha ordinato la mobilitazione di 20.000 riservisti per rafforzare il confine del suo paese con l’Afghanistan dopo che più di 1.000 membri della sicurezza afgana sono fuggite attraverso la frontiera in risposta alle avanzate dei militanti talebani.

Inoltre, la Russia è pronta ad attivare la base militare nel Tagikistan ex-sovietico contro l’avanzata delle forze talebane al suo confine meridionale, mentre le truppe statunitensi finalizzano il loro ritiro dal vicino Afghanistan, riporta The Moscow Times. Il Tagikistan ospita più di 6.000 militari russi schierati nella 201a base militare delle Forze di terra russe, uno dei pochi siti militari della Russia sul suolo straniero.

Anna Lotti