
Il 2 settembre il Presidente della Repubblica di Cina (ROC, Taiwan),Lai Ching-te, durante una cerimonia d’encomio alla vigilia della Giornata delle Forze Armate e della Giornata dell’Educazione alla Difesa Nazionale, ha dichiarato che, di fronte al continuo aumento dell’autoritarismo cinese, l’isola-stato deve continuare a potenziare le capacità di combattimento delle proprie forze armate e garantire che il governo e la società abbiano una sufficiente capacità di risposta, come riferito da Radio Taiwan International (Zhongyang Guangbo Diantai).
Nell’occasione, continua la testata taiwanese, Lai Ching-te ha ribadito che il bilancio della difesa per il prossimo anno supererà per la prima volta 1.000 miliardi di dollari taiwanesi (TWD), superando il 3% del PIL, al fine di proseguire nell’attuazione dell’autonomia in materia di difesa, sviluppare l’industria militare, l’intelligenza artificiale e i veicoli senza pilota, rafforzando la capacità complessiva di Taiwan di rispondere alle sfide e dimostrare alla comunità internazionale la propria determinazione a difendersi.
Il 20 agosto, come riportava lo United Daily News (Lianhe Bao), era stato, infatti, approvato dallo Yuan Esecutivo (il ramo esecutivo del governo della ROC) il bilancio del governo centrale per il 2027 in cui spesa totale per la difesa ammontava a 1.122.500 miliardi di dollari taiwanesi (segnando un aumento di 173 miliardi di TWD rispetto quello del 2026), pari al 3,93% del PIL., di cui 259,1 miliardi di TWD di investimenti militari. Stando a quanto riferito dal quotidiano taiwanese il direttore della Direzione generale del bilancio, della contabilità e delle statistiche del Ministero della Difesa nazionale, Hsieh Chi-hsien, interrogato in merito al taglio di alcune voci di spesa, ha dichiarato che nella terza lettura del bilancio speciale per gli appalti militari lo Yuan legislativo (ovvero il Parlamento monocamerale di Taiwan) ha incluso 13 delle 23 voci presentate (compresa la proposta di bilancio speciale del Ministero della Difesa nazionale per i veicoli senza pilota inserita in 3 voci), mentre le restanti 10 verranno accluse al bilancio supplementare di quest’anno.
Come riferito dal China Times (Zhongguo Shibao)e dal Liberty Times (Ziyou Shibao),nel bilancio per la difesa per il 2027 le forze armate hanno stanziato 13,3 miliardi di TWD per “Progetto di ri-test quindicennale del sistema missilistico Hsiung Feng” e per il “Progetto di revisione delle apparecchiature di controllo del tiro e di lancio”, sottolineando che ciò comporterà che le unità missilistiche già schierate verranno inviate in lotti all’Istituto Nazionale di Scienza e Tecnologia Chung-Shan (NCSIST, che li ha prodotti) per test e revisione, al fine di garantire il massimo livello di prontezza operativa.
Tra i dieci principali progetti previsti dal bilancio speciale per il potenziamento delle capacità di combattimento navale e aereo, il China Times, ricorda la produzione in serie del Sistema missilistico Hsiung Sheng per cui sono stati stanziati 16,9 miliardi di TWD ed un periodo di produzione che va dal 2022 al 2025.
Il missile Hsiung Sheng, soprannominato “Tomahawk taiwanese”, è un missile da crociera subsonico e come riferito dal Liberty Times “vanta elevata mobilità e capacità di sopravvivenza. Dopo il lancio, attiva il motore turbofan «Kun Peng» sviluppato dal National Chung-Shan Institute of Science and Technology, per volare a bassa quota, vicino al suolo, a una velocità compresa tra Mach 0,75 e 0,85, eludendo efficacemente il rilevamento radar nemico. È inoltre dotato di un sistema di guida di precisione composito che combina GPS, mappatura del terreno e riconoscimento delle immagini terminali ”. La testata taiwanese riferisce che grazie alla sua gittata di 1200 km può colpire obiettivi nella Cina continentale e sulla costa sud-orientale compresi posizioni militari ed importanti centri di comando e controllo strategici. Inoltre, per far fronte a diversi obbiettivi tattici il Hsiung Sheng, continua il Liberty Times, è stato progettato con due diversi tipi di testate, una ad “Alto potenziale esplosivo (HE)/Anti bunker” pensato la distruzione dei centri di comando e dei bunker sotterranei, l’altra “a Frammentazione / Cluster” progettata per saturare l’area d’impatto con missili secondari e mettere fuori uso siti di lancio missilistico, e piste degli aeroporti militari nemici o concentrazioni di truppe. La testata taiwanese conclude affermando che, grazie alla produzione in massa e al programma di riapprendimento e test quindicennale, il missile Hsiung Sheng diventerà “l’asso nella manica più importante nella strategia di “fortificazione difensiva e deterrenza multilivello” delle Forze Armate della Repubblica di Cina, una carta vincente di nuova generazione con la massima capacità di controffensiva”
Dall’altra parte dello Stretto di Taiwan il 2 settembre, durante una conferenza stampa, la portavoce dell’Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato Zhang Han, interrogata in merito all’aumento della spesa per la difesa di Taiwan, ha dichiarato che il governo di Lai Ching-te, ignorando il desiderio dell’opinione pubblica taiwanese che (a suo avviso) auspicherebbe pace e cooperazione tra le due sponde dello Stretto, mantiene una posizione ostinatamente separatista e tentando di “resistere all’unificazione con la forza” e di “perseguire l’indipendenza con la forza” sperpera fondi pubblici sopravvalutando le proprie capacità condurrà il popolo dell’isola verso la catastrofe.
Zhang Han ha aggiunto che Pechino non tollererà alcun tipo di separatismo ribadendo la politica di salvaguardia della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale portata avanti dalla Repubblica popolare ed ha auspicato che i “compatrioti” sull’isola di Taiwan si oppongano alla linea separatista e “e difendano con decisione la patria comune della nazione cinese, la propria sicurezza e il proprio benessere”.
Nel frattempo in un comunicato del 3 settembre il portavoce della Guardia Costiera cinese Jiang Lue ha annunciato che la formazione navale della Putuoshan ha condotto pattugliamenti di routine per il mantenimento dell’ordine pubblico nelle acque a est di Taiwan. Come riferito dall’agenzia Xinhua la squadra navale sta rafforzando, a partire da agosto, il controllo sulle acque interessate “garantendo efficacemente la normale navigazione e l’ordine operativo, e tutelando con impegno (quelli che Pechino considera) i diritti e gli interessi legittimi, nonché la vita e i beni dei cittadini cinesi, compresi i connazionali residenti a Taiwan”. L’agenzia di stampa cinese riporta inoltre che la guardi costiera continuerà a rafforzare i controlli per “il mantenimento dell’ordine pubblico nelle acque (che la Repubblica Popolare ritiene) sotto la giurisdizione cinese, salvaguardando con fermezza la sovranità territoriale nazionale e i diritti marittimi”.
In merito a ciò, il Focus Taiwan (il sito in lingua inglese dell’agenzia di stampa nazionale di Taiwan, la Central News Agency, CNA, Zhongyang Tongxunshe) riporta che la Guardia Costiera di Taiwan sta monitorando le navi della Guardia Costiere della Repubblica Popolare operanti al largo della costa orientale di Taiwan in un’a rea in cui si vanno a sovrapporre le Zone Economiche esclusive di Filippine, Taiwan e Giappone. E poiché, continua il sito taiwanese, la Repubblica Popolare ha aumentato le proprie attività in queste acque da quando a maggio Tokyo e Manila hanno annunciato di voler intavolare dei colloqui che riguardano quest’area, che Pechino rivendica come propria, il Ministro degli Esteri della ROC ha esortato i governi dei due paesi a includere anche Taiwan nei colloqui.
Il Focus Taiwan riferisce anche che la Guardia Costiera taiwanese ha respinto le dichiarazioni della sua controparte continentale riguardo “«pattuglie di routine per l’applicazione della legge» “nelle acque a est dell’ «isola cinese di Taiwan»”, affermando che ROC ed RPC “si escludono a vicenda” definendole contrarie al diritto internazionale e parte degli sforzi espansionistici e della guerra cognitiva di Pechino ai danni di Taiwan.
G.C.L.
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