TAIWAN. TikTok nell’obiettivo dell’Intelligence. Le intrusioni cinesi proseguono

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Il Bureau of National Security, cioè il servizio segreto, di Taiwan ha notificato alle agenzie governative dell’isola un canale TikTok che presumibilmente promuove gli interessi dell’Esercito Popolare di Liberazione della Cina.

All’inizio di questo mese è stato reso noto che il ministero degli Affari Digitali aveva vietato TikTok sui dispositivi del settore pubblico perché il social Douyin cinese e TikTok, versione internazionale, erano considerati “prodotti dannosi per la sicurezza informatica nazionale”.

Il Bnb avrebbe individuato la propaganda del Pla su TikTok e ha notificato ai ministeri, tra cui il ministero della Difesa Nazionale, di monitorare le attività di guerra informatica dell’esercito cinese.

L’intelligence di Taipei ha istituito il Centro operativo per la sicurezza nazionale, responsabile del «coordinamento, dell’integrazione, della distribuzione e dell’attuazione delle questioni relative alla gestione delle informazioni controverse provenienti da forze ostili all’estero».

Secondo il Bnb, è stato scoperto che un utente di TikTok con lo pseudonimo di “baronkasa” ha usato il suo account per distribuire video di propaganda del Pla che promuovono l’idea che «il PLA ama il popolo e il popolo rispetta il PLA».

Proseguono poi, nel mondo reale, gli avvicinamenti stretti dell’aviazione e della marina cinese all’area di Taiwan. Dal 15 dicembre, i funzionari del ministero della Difesa taiwanese hanno detto che stanno monitorando gli aerei e le navi militari cinesi che si sono avvicinati all’isola (e hanno chiesto ai loro militari di rispondere a “queste azioni”. I jet di Taiwan quindi so sono alzato in volo per intercettare quasi quotidianamente quelli cinesi.

Il 19 dicembre, due bombardieri Hong-6J (9125, 58) del 17° Reggimento Bombardieri della 6° Divisione Aviazione della Flotta Est della Marina Militare PLA hanno volato dal campo di aviazione permanente attraverso le acque del Mar Cinese Orientale, lo Stretto di Miyako fino all’Oceano Pacifico occidentale e ritorno lungo una rotta simile.

Si ritiene che il velivolo, dall’area di impiego del combattimento, a est dell’isola di Okidaito, abbia individuato l’obiettivo e simulato un attacco con missili da crociera antinave lanciati dall’aria su un gruppo d’attacco di portaerei statunitensi nemiche. Il comando nemico è stato simulato dalla Flotta del Nord dell’Esercito di Liberazione Popolare che operava nell’area. Va notato che questa volta i bombardieri non avevano un carico da combattimento montato.

Alla luce dell’innalzamento della tensione nell’area, il 17 dicembre, il capo della Cia, Jack Burns, ha detto di ritenere che il conflitto su Taiwan sia destinato ad aumentare in questo decennio. Ha specificato che la leadership cinese sta «preparando le forze armate alla guerra entro il 2027».

Antonio Albanese

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