TAIWAN. Taipei esclusa dal tavolo OMS sul coronavirus

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L’esclusione di Taiwan dalle riunioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’epidemia di coronavirus ha unito i partiti politici dell’isola, che normalmente sono d’accordo su poco, soprattutto con la Cina. Taiwan non è membro dell’Oms a causa dell’obiezione della Cina, che la considera una provincia cinese senza diritto di partecipare alle organizzazioni internazionali come entità separata.

A Taiwan non è stato permesso di partecipare alla riunione d’emergenza dell’Oms del 22 gennaio scorso sul nuovo virus, che da allora ha ucciso almeno 25 persone originarie della città cinese di Wuhan. Taiwan ha segnalato tre casi, due dei quali sono stati confermati solo il 24 gennaio, un turista cinese e un uomo d’affari taiwanese che era tornato sull’isola dalla Cina. riporta Reuters

Il presidente di Taiwan Tsai Ing-wen, rieletta su una piattaforma politica di resistenza alla Cina, questa settimana ha invitato l’Oms a mettere da parte le considerazioni politiche e a concedergli pieno accesso agli aggiornamenti sul virus: «Taiwan è in prima linea nella prevenzione delle epidemie globali. Ci deve essere spazio all’Oms per la partecipazione di Taiwan».

Il principale partito di opposizione di Taiwan, il Kuomintang, che favorisce gli stretti legami con la Cina, ha espresso la sua rabbia dicendo che la prevenzione dell’epidemia non dovrebbe conoscere confini: «Per favore, l’Oms potrebbe mettere da parte le considerazioni politiche? Se Taiwan è l’unico ad essere lasciato fuori dal lavoro di prevenzione delle epidemie, lascerà un vuoto, e non è utile per promuovere il lavoro di prevenzione delle epidemie in tutto il mondo», si legge in un comunicato, ripreso da Reuters.

Il sindaco di Taipei Ko Wen-je, un medico che non è vicino né del Partito Democratico Progressivo di Tsai né del Kuomintang, ha aggiunto la sua disapprovazione: «Negli ultimi anni Taiwan è stata collocata al di fuori del sistema di prevenzione delle epidemie e non ha modo di ottenere informazioni di prima mano. Questo è un problema», ha detto Ko, il cui Partito Popolare di Taiwan ha vinto i suoi primi seggi parlamentari alle recenti elezioni.

La Cina dice che tali preoccupazioni sono una sciocchezza. Il ministero degli Esteri cinese ha detto che questa settimana nessuno si preoccupa più del popolo di Taiwan che del governo centrale cinese. Anche i Centri per il controllo delle malattie di Taiwan dicono di avere canali aperti con la Cina, anche se si sono lamentati della sua incapacità di ottenere informazioni di prima mano dall’Oms.

Lucia Giannini