TAIWAN. Taipei cambia look al passaporto

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Taiwan ha presentato un nuovo design del passaporto, ingrandendo la parola “Taiwan” in inglese sulla copertina per evidenziare la sovranità dell’isola. Il titolo formale “Republic of China” è anche in un carattere più piccolo in inglese e in una posizione diversa.

Il ministro degli Esteri taiwanese Joseph Wu, riporta Scmp, ha detto che i cittadini taiwanesi devono poter viaggiare all’estero senza essere scambiati per cittadini della Cina, e i cambiamenti potrebbero aiutare ad evitare tale confusione; il nuovo progetto di copertina è stato approvato dal parlamento e sarà introdotto dall’inizio del prossimo anno.

Taiwan è ufficialmente conosciuta come “Repubblica di Cina” da quando le forze del governo del Kuomintang sono fuggite dalla terraferma verso l’isola dopo aver perso la guerra civile. Taiwan notificherà anche all’Associazione internazionale del trasporto aereo e ad altre autorità internazionali i cambiamenti per aiutarle ad autenticare i nuovi passaporti dell’isola. I cambiamenti non sarebbero legati alla proposta del presidente cinese Xi Jinping dell’anno scorso di tenere colloqui tra le due parti sull’unificazione secondo il modello “un paese, due sistemi”, come accade a Hong Kong e Macao.

Da quando è iniziata la pandemia a gennaio, molti taiwanesi hanno dovuto affrontare la discriminazione ai posti di controllo dell’immigrazione perché sono stati scambiati per cittadini della Cina continentale. Hanno quindi subito lunghe perquisizioni e ritardi di ore alla dogana a causa del malinteso.

I controlli sull’immigrazione in tutto il mondo sono diventati molto più stretti da quando è scoppiata la pandemia e a molti taiwanesi è stato quasi negato l’ingresso all’estero dopo che sono stati erroneamente identificati come provenienti dalla Repubblica Popolare di Cina. I passaporti rimarranno della stessa dimensione e il l’indicazione ROC in cinese rimarrà così com’è.

La riprogettazione certamente irriterà Pechino, che vedrà il nuovo progetto come un’altra mossa di Taipei verso l’indipendenza.

Pechino ha sospeso gli scambi ufficiali con Taipei, ha tenuto una serie di esercitazioni militari vicino all’isola e si ha fatto sì che sette paesi alleati di Taiwan le togliessero il riconoscimento da quando Tsai Ing-wen, del Partito Democratico Progressivo Indipendente, è stata eletta presidente nel 2016 e si è rifiutata di accettare il principio dell’unica Cina.

Maddalena Ingrao