TAIWAN. Pechino invade a breve? Nuova base di elicotteri a un’ora dall’isola

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Anche se l’esercito degli Stati Uniti apparentemente non si aspetta o cerca un conflitto militare con la Cina, la struttura d’intelligence militare Usa è consapevole del rapido ritmo della modernizzazione militare di Pechino e delle attività aggressive. Un altro centro di questa attività che chiaramente solleva la posta in gioco per il futuro di Taiwan è stato recentemente notato in nuove immagini satellitari.

Secondo Taiwan News, queste immagini mostrano una tentacolare base per elicotteri in costruzione nella provincia cinese del Fujian, che potrebbe avere un solo scopo: minacciare Taiwan.

Secondo il taiwanese, pourquoi .tw, la base non era stata precedentemente segnalata, almeno non pubblicamente: «potrebbe essere considerato un prodotto del disperato desiderio del presidente cinese Xi Jinping di risolvere la questione di Taiwan ed espandere la potenza di combattimento dell’Esercito Popolare di Liberazione», afferma il sito.

La base è un’altra sfida diretta all’esercito statunitense, secondo Taiwan, perché il sito potrebbe ospitare anche molti aerei militari. Il timore è che il Pla potrebbe allestire una “brigata d’assalto aereo” di elicotteri per trasportare truppe che potrebbero raggiungere Taiwan in un’ora.

Le immagini satellitari descrivono un “nuovo eliporto” nella contea di Zhangpu, nella provincia del Fujian, riporta Asia Times. In una foto in bianco e nero, si vedono un piazzale oblungo e una pista lunga circa 1.700 metri così come un’area per gli edifici amministrativi.

Una foto a colori e ravvicinata sembra mostrare 10 eliporti, una pista e almeno tre elicotteri già posizionati sull’asfalto; si stima che la pista sia lunga 600 metri e conta 27 hangar per gli aerei. Stando a Taiwan News i lavori sulla struttura sono iniziati nel luglio 2019, che consistevano nel disboscamento della vegetazione e nel movimento terra.

La sua posizione strategica potrebbe migliorare le operazioni dell’esercito e della marina e consentire una più facile sorveglianza dello stretto di Taiwan; potrebbe anche supportare le operazioni Uav anche se non sono stati osservati droni. La base è “in fase di completamento”.

Graziella Giangiulio